• Torna al Foglio.it
martedì 6 Ottobre 2026
  • Login
Agrifoglio
  • Editoriali
  • I Numeri
  • Innovazione
  • Lezioni Private
  • La madeleine
  • AgriCULTura
  • Non tutti sanno che
  • Storia virtuosa
  • Bestiario
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Editoriali
  • I Numeri
  • Innovazione
  • Lezioni Private
  • La madeleine
  • AgriCULTura
  • Non tutti sanno che
  • Storia virtuosa
  • Bestiario
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Agrifoglio
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home I Numeri

Domande e risposte sulla Xylella

da Valeria Cecilia
02/05/2023
in I Numeri
Condivisi su FacebookCondividi su Twitter

Xylella fastidiosa è un patogeno batterico delle piante trasmesso da insetti che si nutrono di linfa xylematica. La Xylella fastidiosa colonizza la rete xylematica all’interno delle piante. La principale funzione dei vasi xylematici è quella di trasportare l’acqua dalle radici alle foglie per cui, quando i batteri colonizzano la pianta, i vasi xylematici si intasano e la pianta pian piano muore. Per raggiungere una nuova pianta ospite, Xylella fastidiosa deve essere trasportata e trasmessa da un vettore. Fino a prova contraria tutti gli insetti che si nutrono di linfa ascendente (xylema) sono vettori potenziali ma nel mondo i vettori più comuni sono le cicaline, insetti appartenenti alle famiglie delle Cicadellinae; le sputacchine (Aphrophoridae) e le sputacchine (Cercopidae). La sputacchina (Philaenus spumarius) è attualmente l’unica specie confermata come vettore del batterio in Puglia.

I sintomi variano dall’imbrunimento delle foglie alla morte della pianta. I sintomi, la sequenza e il ritmo specifici delle infezioni variano in base all’estesa gamma di potenziali piante ospiti, alla diversità del patogeno e al livello di infezione, nonché a seconda delle diverse condizioni climatiche delle aree in cui è presente il batterio. Molte piante ospiti infettate da X. fastidiosa possono anche non esprimere alcun sintomo. Altre piante possono invece mostrare grave bruciatura e disseccamento fogliare fino al disseccamento totale. Individuare le specie ospitanti asintomatiche è fondamentale, in quanto esse possono fungere da vettori asintomatici del batterio verso nuove zone e colture più sensibili. 

Articoli suggeriti

Che fare con questo pazzo pazzo tempo

Sostenibilità agricola e redditività sono in contrasto?

Nel 2024, oltre 100.000 bambini sono morti di grave malnutrizione

Infine: in base alle disposizioni legislative dell’UE Xylella fastidiosa è classificata come organismo da quarantena e la sua introduzione e movimentazione all’interno del territorio dell’Unione è vietata. Inoltre, a partire dal febbraio 2014 sono state adottate misure di emergenza per impedirne l’introduzione e ulteriore diffusione nell’UE. Norme più severe sono state introdotte nel maggio 2015 sulla base di una completa valutazione EFSA del rischio fitosanitario e vengono aggiornate periodicamente non appena nuove informazioni scientifiche e tecniche si rendono disponibili.

Attualmente lo stato dell’arte è il seguente: il batterio si sta consolidando in zona contenimento (81 piante infette, il 47%), sta sfondando in zona cuscinetto (73 piante infette, il 42,5%) e si sta affacciando con forza in zona indenne (18 piante infette, il 10,5%. 

Il seguente monitoraggio (condotto dagli ispettori dell’Agenzia regionale per le attività irrigue e forestali e pubblicato sul sito Emergenza Xylella) dimostra che il batterio, pur non correndo come è avvenuto negli anni scorsi nel Salento, è ormai uscito dalle solide trincee dell’attuale zona di contenimento per conquistare, cioè infettare, nuovi territori.

Tratto da https://www.efsa.europa.eu/it/topics/topic/xylella-fastidiosa

Precedente

Il caso Xylella, storia umana di un disastro naturale, ovvero perché l’emotività è un problema per la verità.

Prossimo

Il caso Xylella, storia umana di un disastro naturale, ovvero perché l’emotività è un problema per la verità

Hai letto anche questi?

La ricerca fatta sulle piante nello spazio darà più spazio alle piante sulla terra.
I Numeri

Che fare con questo pazzo pazzo tempo

15/06/2026
Il potenziamento umano, il nuovo desiderio che corre veloce
I Numeri

Sostenibilità agricola e redditività sono in contrasto?

18/05/2026
Nel 2024, oltre 100.000 bambini sono morti di grave malnutrizione
I Numeri

Nel 2024, oltre 100.000 bambini sono morti di grave malnutrizione

31/03/2026
Prossimo
Il caso Xylella, storia umana di un disastro naturale, ovvero perché l’emotività è un problema per la verità

Il caso Xylella, storia umana di un disastro naturale, ovvero perché l’emotività è un problema per la verità

Newsletter

Iscriviti alla Newsletter di Agrifoglio: due volte al mese Antonio Pascale racconta i nuovi terreni dell'innovazione italiana attraverso i volti, le storie e le frontiere dell'agricoltura.

Maxi truffa bio
Miglior Articolo

Maxi truffa bio

da Redazione
Ottobre 5, 2026
0

Tutti noi che amiamo l’agricoltura del futuro, quella che usando meno input e sperimentando nuove tecniche, sia di coltivazione sia...

Leggi tuttoDetails
 La comunità Agrifood 5.0, raccontata da Alex Giordano
Editoriali

Cose che si possono fare

da Antonio Pascale
Settembre 30, 2026
0

Siete sicuramente al corrente delle New Genomic Techniques (NGT) che in Italia (anche per non spaventare tanto l’opinione pubblica) sono state ribattezzate in ...

Leggi tuttoDetails
Gli agrumi: vengo da lontano andrò lontano, nonostante le difficoltà (raccontato grazie alla voce del professore Giuseppe Barbera)
Come Funziona

Cosa stanno facendo di bello al CREA

da Redazione
Settembre 29, 2026
0

Al Crea è partito il progetto TEA4IT articolato in quattro aree principali: TEA4IT-SOL dedicato a pomodoro e melanzana, TEA4IT-CER per cereali come riso,...

Leggi tuttoDetails
Gli schiavi che lavorano per le nostre eccellenze
Forse non tutti sanno che

L’agricoltura italiana ovvero della frammentazione

da Redazione
Settembre 25, 2026
0

Il rapporto Real Mutua sullo stato dell’agricoltura italiana 2026 sottolinea che l’agricoltura italiana è costituita da 676 mila imprese, metà...

Leggi tuttoDetails
Agrifoglio

© 2024 Agrifoglio.ilfoglio.it è stato realizzato da EditoreInformato

Informazioni

  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy Policy
  • Termini di utilizzo

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Editoriali
  • I Numeri
  • Innovazione
  • Lezioni Private
  • La madeleine
  • AgriCULTura
  • Non tutti sanno che
  • Storia virtuosa
  • Bestiario

© 2024 Agrifoglio.ilfoglio.it è stato realizzato da EditoreInformato

Questo sito web usa alcuni cookie per rendere la tua esperienza di navigazione migliore. Privacy and Cookie Policy.