• Torna al Foglio.it
martedì 6 Ottobre 2026
  • Login
Agrifoglio
  • Editoriali
  • I Numeri
  • Innovazione
  • Lezioni Private
  • La madeleine
  • AgriCULTura
  • Non tutti sanno che
  • Storia virtuosa
  • Bestiario
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Editoriali
  • I Numeri
  • Innovazione
  • Lezioni Private
  • La madeleine
  • AgriCULTura
  • Non tutti sanno che
  • Storia virtuosa
  • Bestiario
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Agrifoglio
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home L’Innovazione

Fuori suolo? E la terra? Niente paura c’è.

da Redazione
05/10/2021
in L’Innovazione
piantine di pomodoro

piantine di pomodoro

Condivisi su FacebookCondividi su Twitter

A proposito di fuori suolo, uno poi si chiede: e la terra? Insomma come si fa a coltivare senza terra? Niente paura c’è il fuori suolo. Per la precisione, i sistemi fuori suolo si distinguono in due blocchi: a ciclo aperto e a ciclo chiuso. La differenza?

Partiamo però dalla terra. C’è! Altro non è che un opportuno substrato, contenuto in vasi o in sacchi di polietilene, nei quali viene distribuita della soluzione nutritiva tramite gocciolatori. Il substrato può essere composto da torba (che hanno costo relativamente elevato e rappresentano un materiale esauribile). Fibra di cocco(che invece è un materiale rinnovabile, con ottima capacità di ritenzione idrica). La Posidonia: ovvero i residui spiaggiati della pianta acquatica che possono rappresentare un substrato colturale meglio se compostati. La Perlite, cioè un inerte, sterile, molto leggero. La lana di roccia (leggera, sterile e stabile nel tempo). E la pomice (un substrato sterile di origine vulcanica, stabile, utilizzato per rendere più permeabili all’aria substrati tendenzialmente asfittici ).

Articoli suggeriti

L’innovazione passa per i dati, anche nella mobilità.

Il potenziamento umano, il nuovo desiderio che corre veloce

Spiare gli animali? Rilassa e fa “citizen science”

Uno dei criteri di classificazione dei sistemi senza suolo si basa sulla possibilità di riutilizzare o meno la soluzione nutritiva. Quindi, quelli a ciclo aperto sono tra i più diffusi perché più semplici da gestire in quanto la soluzione nutritiva non viene recuperata dopo la somministrazione alla coltura..

A proposito di soluzione nutritiva. Per la crescita e la produzione, le piante richiedono 16 elementi minerali. Ebbene, conoscendo la capacità delle piante di assorbire gli ioni minerali secondo noti  rapporti funzionali è possibile ottenere una sorta di soluzione nutritiva universale, con un rapporto pari a60:5:35 tra NO3–, H2PO4– e SO42–, rispettivamente, e 35:45:20 tra K+, Ca2+ e Mg2+.

Ovvio che in questi ultimi anni, la sostenibilità ambientale dei sistemi a ciclo aperto è però stata messa in discussione, e dunque si tende a recuperare quanto più possibile. Vedi il caso Olanda dove si va verso il ciclo chiuso ciclo chiuso, quindi si riutilizza la soluzione nutritiva e si rilasciano nell’ambiente minime quantità di reflui.

Uno dice, eh, la modernità. Tuttavia, come accade sempre, le novità si appoggiano su tecniche tradizionali che di volta in volta, nel corso della storia, vengono riprese e integrate. Giusto per contestualizzare, i primi esempi di coltivazione idroponica si ritrovano nei giardini pensili Babilonesi (600 a.C.) e nelle chinampas degli Aztechi, veri e propri orti galleggianti. Poi ci sono stati, a partire dagli anni ’60, molti studi grazie ai quali si è capita meglio la fisiologia dell’assorbimento. In Italia, malgrado l’intensa attività scientifica e il knowhow accumulato, soprattutto in Sardegna, le coltivazioni senza suolo, destinate prevalentemente alla coltivazione del pomodoro, interessano meno del 3% dell’intera superficie orticola.

Precedente

Ai pomodori serve il computer o la zappa del contadino?

Prossimo

Tutto quello che non sapete sui pomi d’amore

Hai letto anche questi?

L’innovazione passa per i dati, anche nella mobilità.
L’Innovazione

L’innovazione passa per i dati, anche nella mobilità.

06/10/2026
Il potenziamento umano, il nuovo desiderio che corre veloce
L’Innovazione

Il potenziamento umano, il nuovo desiderio che corre veloce

13/05/2025
Spiare gli animali? Rilassa e fa “citizen science”
L’Innovazione

Spiare gli animali? Rilassa e fa “citizen science”

03/09/2024
Prossimo
pomodoro

Tutto quello che non sapete sui pomi d’amore

Newsletter

Iscriviti alla Newsletter di Agrifoglio: due volte al mese Antonio Pascale racconta i nuovi terreni dell'innovazione italiana attraverso i volti, le storie e le frontiere dell'agricoltura.

Maxi truffa bio
Miglior Articolo

Maxi truffa bio

da Redazione
Ottobre 5, 2026
0

Tutti noi che amiamo l’agricoltura del futuro, quella che usando meno input e sperimentando nuove tecniche, sia di coltivazione sia...

Leggi tuttoDetails
 La comunità Agrifood 5.0, raccontata da Alex Giordano
Editoriali

Cose che si possono fare

da Antonio Pascale
Settembre 30, 2026
0

Siete sicuramente al corrente delle New Genomic Techniques (NGT) che in Italia (anche per non spaventare tanto l’opinione pubblica) sono state ribattezzate in ...

Leggi tuttoDetails
Gli agrumi: vengo da lontano andrò lontano, nonostante le difficoltà (raccontato grazie alla voce del professore Giuseppe Barbera)
Come Funziona

Cosa stanno facendo di bello al CREA

da Redazione
Settembre 29, 2026
0

Al Crea è partito il progetto TEA4IT articolato in quattro aree principali: TEA4IT-SOL dedicato a pomodoro e melanzana, TEA4IT-CER per cereali come riso,...

Leggi tuttoDetails
Gli schiavi che lavorano per le nostre eccellenze
Forse non tutti sanno che

L’agricoltura italiana ovvero della frammentazione

da Redazione
Settembre 25, 2026
0

Il rapporto Real Mutua sullo stato dell’agricoltura italiana 2026 sottolinea che l’agricoltura italiana è costituita da 676 mila imprese, metà...

Leggi tuttoDetails
Agrifoglio

© 2024 Agrifoglio.ilfoglio.it è stato realizzato da EditoreInformato

Informazioni

  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy Policy
  • Termini di utilizzo

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Editoriali
  • I Numeri
  • Innovazione
  • Lezioni Private
  • La madeleine
  • AgriCULTura
  • Non tutti sanno che
  • Storia virtuosa
  • Bestiario

© 2024 Agrifoglio.ilfoglio.it è stato realizzato da EditoreInformato

Questo sito web usa alcuni cookie per rendere la tua esperienza di navigazione migliore. Privacy and Cookie Policy.