• Torna al Foglio.it
martedì 6 Ottobre 2026
  • Login
Agrifoglio
  • Editoriali
  • I Numeri
  • Innovazione
  • Lezioni Private
  • La madeleine
  • AgriCULTura
  • Non tutti sanno che
  • Storia virtuosa
  • Bestiario
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Editoriali
  • I Numeri
  • Innovazione
  • Lezioni Private
  • La madeleine
  • AgriCULTura
  • Non tutti sanno che
  • Storia virtuosa
  • Bestiario
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Agrifoglio
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Editoriali

Qual è la più grande fake news in Agricoltura?

da Redazione Web
05/05/2021
in Editoriali
Crescita

Crescita

Condivisi su FacebookCondividi su Twitter

Non quelle notizie che mettiamo in giro, ma una che non mettiamo in giro. Trattasi di una omissione: siamo 8 miliardi di cittadini, andiamo verso i 10. Ripetiamolo come un mantra, altrimenti il discorso è falsato all’origine.

Come dicono in tanti: qui vanno messi dei limiti! Ma il concetto di limite l’ho perso già nel 1981, quando Gaetano (Massimo Troisi), in Ricominciò da tre, cerca di spiegare a Robertino (Renato Scarpa) qual è il limite, cioè quante volte uno può fare l’amore senza incorrere nel peccato. Si impegna molto ma finisce che gli dice di uscire di casa e toccare le femmine, perché non c’è nessun limite.

Vero. Il limite si scontra la vita. Vogliamo vivere, ma non consideriamo che il suddetto è un desiderio comune, ed è giusto così: nessuno vuole morire. Viviamo e qualche danno lo facciamo. Per questo utilizziamo il termine antropocene. Tuttavia, siamo più propensi a contestare una generica specie umana. Diciamo così, è più cool contestare gli umani che noi stessi.

Articoli suggeriti

Cose che si possono fare

Settembre è il vero Capodanno

Quelle belle “vie di mezzo” di una volta

Quello che nel dibattito ecologico fatichiamo a dire è che questo mondo permette a 8 miliardi di cittadini di vivere e di morire tardi. Un progresso mai visto. Roba di cui, come rappresentati dell’antropocene dovremmo essere orgogliosi, basta ricordare alcuni parametri, otto miliardi di cittadini (presto arriveremo a 10). Mortalità infantile bassissima (tranne nei paesi molto poveri), aspettativa di vita alta (anzi, invecchiamo tanto e nasciamo poco), indice di fertilità in calo, tanto che è diventato un problema, in Italia, si è sotto la soglia di sostituzione, fissata a 1.5. Questo vuol dire che si è più ricchi, le donne studiano (vedi India e Bangladesh, dove il tasso di alfabetizzazione femminile è il doppio di quello maschile).

Insomma, questo mondo che conserva diseguaglianze e problemi, e tuttavia è anche frutto dei nostri migliori sogni, per esempio un mondo libero (quasi) dalla fame, dalle malattie (ad esse associate) e carestie.

Conclusione? Moriamo di meno, viviamo di più. Risultato: impattiamo tanto!

Più che limiti generici, difficile da misurare ed imporre, ci vogliono strumenti efficaci.

Tutto il nostro impegno oggi deve essere mirato non a gridare che tutto va bene o va male, ma ad esaminare il contesto in cui ci muoviamo. Misurare gli effetti dei nostri passi: certo difficile che non impattino per niente, ma è ingiusto scoraggiarsi se non raggiungiamo in fretta lo zero tanto agognato (Km zero, residui zero, zero emissioni).

Studiare soluzioni è un compito che richiede l’impegno di tutti, nessuno escluso e funzionerà se riusciremo a usare un metodo di lavoro basato su evidenze e non sulle nostre vaghe opinioni –perché quelle, in assenza di metodo, valgono zero-.

Non scoraggiamoci, dai. Il bello deve ancora arrivare, forse l’età dell’oro non è passata, ma con un po’ di impegno collettivo e sano metodo scientifico possiamo vederla arrivare.

Precedente

Aspettate, la storia virtuosa della mozzarella continua

Prossimo

“Mangiare a Km 0” è una raccomandazione diffusa.

Hai letto anche questi?

 La comunità Agrifood 5.0, raccontata da Alex Giordano
Editoriali

Cose che si possono fare

30/09/2026
Settembre è il vero Capodanno
Editoriali

Settembre è il vero Capodanno

16/09/2026
Lavorare stanca, al caldo ammazza
Editoriali

Quelle belle “vie di mezzo” di una volta

03/09/2026
Prossimo
Che impronta ha ciò che mangiamo?

"Mangiare a Km 0" è una raccomandazione diffusa.

Newsletter

Iscriviti alla Newsletter di Agrifoglio: due volte al mese Antonio Pascale racconta i nuovi terreni dell'innovazione italiana attraverso i volti, le storie e le frontiere dell'agricoltura.

Maxi truffa bio
Miglior Articolo

Maxi truffa bio

da Redazione
Ottobre 5, 2026
0

Tutti noi che amiamo l’agricoltura del futuro, quella che usando meno input e sperimentando nuove tecniche, sia di coltivazione sia...

Leggi tuttoDetails
 La comunità Agrifood 5.0, raccontata da Alex Giordano
Editoriali

Cose che si possono fare

da Antonio Pascale
Settembre 30, 2026
0

Siete sicuramente al corrente delle New Genomic Techniques (NGT) che in Italia (anche per non spaventare tanto l’opinione pubblica) sono state ribattezzate in ...

Leggi tuttoDetails
Gli agrumi: vengo da lontano andrò lontano, nonostante le difficoltà (raccontato grazie alla voce del professore Giuseppe Barbera)
Come Funziona

Cosa stanno facendo di bello al CREA

da Redazione
Settembre 29, 2026
0

Al Crea è partito il progetto TEA4IT articolato in quattro aree principali: TEA4IT-SOL dedicato a pomodoro e melanzana, TEA4IT-CER per cereali come riso,...

Leggi tuttoDetails
Gli schiavi che lavorano per le nostre eccellenze
Forse non tutti sanno che

L’agricoltura italiana ovvero della frammentazione

da Redazione
Settembre 25, 2026
0

Il rapporto Real Mutua sullo stato dell’agricoltura italiana 2026 sottolinea che l’agricoltura italiana è costituita da 676 mila imprese, metà...

Leggi tuttoDetails
Agrifoglio

© 2024 Agrifoglio.ilfoglio.it è stato realizzato da EditoreInformato

Informazioni

  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy Policy
  • Termini di utilizzo

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Editoriali
  • I Numeri
  • Innovazione
  • Lezioni Private
  • La madeleine
  • AgriCULTura
  • Non tutti sanno che
  • Storia virtuosa
  • Bestiario

© 2024 Agrifoglio.ilfoglio.it è stato realizzato da EditoreInformato

Questo sito web usa alcuni cookie per rendere la tua esperienza di navigazione migliore. Privacy and Cookie Policy.