Che dice la FAO? Dice che in questo anello che mette in relazione più insiemi, piante, uomini, vegetali, la parte più sottovalutata sono state proprio le piante. Purtroppo. Perché, le piante ci fanno respirare e ci danno cibo. Le foreste, per esempio, coprono circa il 30% della superficie terrestre e danno ospitalità, cioè forniscono un habitat, a quasi l’80% delle specie del regno vegetale e animale che abitano il pianeta.
Eppure, se guardiamo allo stato di salute delle foreste, c’è da preoccuparsi. Facciamo solo due esempi. Il primo: in una foresta sana gli animali sono distribuiti in maniera uniforme, non sono stressati e anche gli alberi sono sani. In questo sistema ideale ogni organismo vive in relazione con un altro e ricopre un ruolo importante. Invece è facile constatare che le foreste ospitano meno uccelli, meno alberi, meno animali selvatici e sono aumentati volpi e topi.
Non ci sono più uccelli perché c’è troppa competizione sia per il cibo sia per i ripari, a causa dell’attiva antropica e per il cambiamento climatico. Ci sono, d’altra parte, meno alberi. Un po’ perché vengono abbattuti, un po’ perché sono predati da insetti e patogeni e poi perché la popolazione di alcuni uccelli che impollinavano alcune specie arboree è drasticamente calata. Ci ritroviamo più topi perché alcuni uccelli mangiano i topi e più volpi perché anche queste mangiano i topi. Ci sono poi più animali nelle zone popolate dagli uomini, perché lo stato delle foreste, appunto, non è sano.
Secondo esempio: uno studio americano mette in relazione un parassita delle piante, il minatore smeraldino, individuato per la prima volta negli Stati Uniti (2002), con la distruzione di oltre 100 milioni di frassini. Lo studio dimostra che tale devastazione di frassini ha avuto un effetto sulla salute umana. In quegli stati dove la deforestazione è stata più spinta sono aumentate le morti per problemi cardiovascolari e respiratori. Tutti gli ecosistemi terrestri dipendono dalle piante, e le piante sono dunque l’anello fondamentale per la nostra salute globale: è una consapevolezza importante, facciamo squadra per meglio affrontare la complessità.








