I funghi hanno da sempre dei superpoteri: loro hanno plasmato il mondo come lo conosciamo. Essendo tra le prime forme di vita sul pianeta, si nutrivano dei minerali intrappolati nelle rocce, creando quello che oggi conosciamo come suolo. Senza di loro, non ci sarebbero piante sulla terraferma e, di conseguenza, nemmeno animali. E nemmeno noi.
Tra l’altro, alcune specie di funghi sono in grado di immagazzinare quantità eccezionali di carbonio nel sottosuolo, impedendone l’emissione nell’atmosfera e il conseguente riscaldamento globale.
Altre specie aiutano le piante a sopravvivere a periodi di siccità estrema o a combattere i parassiti. In particolare, i funghi sono efficaci nel fornire nutrienti alle colture, riducendo la necessità di fertilizzanti chimici.
Osservare i funghi – sostengono i microbiologi- significa osservare il metabolismo della Terra: le reti fungine rappresentano un alleato negli sforzi per contrastare il riscaldamento globale.
Dei funghi conosciamo ancora poco e anche se si sente la mancanza di un atlante per capire cosa si muove sotto i nostri piedi, negli ultimi anni, la ricerca si concentra sui funghi micorrizici, un tipo di fungo che si attacca alle radici e instaura un rapporto simbiotico con le piante.
Questa rete è come una Via della Seta segreta. I funghi forniscono agli alberi i nutrienti di cui hanno tanto bisogno (l’azoto e il fosforo), estratti dal terreno. In cambio, gli alberi forniscono carbonio che hanno prelevato dall’aria tramite la respirazione. I funghi difatti hanno bisogno di carbonio per crescere.
Il carbonio si muove in una direzione, mentre i nutrienti come l’azoto e il fosforo si muovono in un’altra. Questa interconnessione sotterranea è vitale per la vita in superficie.
Secondo una stima pubblica dalla rivista Science, ogni anno 5 miliardi di tonnellate di carbonio passano dalle piante ai funghi micorrizici. Inoltre, la biodiversità dei funghi sotterranei è un fattore determinante per la salute del suolo. Senza l’aiuto dei funghi, quel carbonio rimarrebbe probabilmente nell’atmosfera sotto forma di anidride carbonica. Quindi i funghi sono un importante alleato per combattere la crisi climatica.
Siccome i funghi sono sensibili all’attività umana (i fertilizzanti chimici ne riducono il volume e la diversità. Il disboscamento li distrugge e il cambiamento climatico è l’ultimo fattore di stress), sarà necessario studiare approfonditamente i funghi, prevelare campioni di terreno e provare a mappare questa straordinaria quanto estesa via della Seta dei funghi, per capire come proteggerli e come migliorare la simbiosi con gli alberi.
Se i funghi hanno aiutato gli alberi ad adattarsi nel corso dei millenni e potrebbero essere cruciali in futuro per aiutare gli alberi ad adattarsi alla crisi climatica, è giusto allora che ora noi aiutiamo i funghi, insomma si tratta di fare un patto con i funghi, magari ci passano un po’ dei loro superpoteri.







