L’influencer Benedetta Rossi è indubbiamente un caso da studiare. Ricordiamo, per chiarire il quadro di riferimento, che nell’ottobre 2024, Benedetta Rossi e suo marito Marco Gentili hanno venduto al Gruppo Mondadori il 51% della loro società, la Waimea che gestisce i loro diritti d’immagine, per la cifra di 6,9 milioni di euro. Lei e suo marito hanno mantenuto la carica di amministratori della società, il cui valore totale è calcolato di 13,5 milioni.
Perché è un caso da studiare? Per fare i soldi? Non per questo, a parte che non è semplice fare soldi. Il suo caso va analizzato da chi per mestiere si occupa di agricoltura, da chi lavora in questo settore, e da chi si impegna per apportare miglioramenti, e da tutti quelli che sentono il desiderio di comunicare al grande pubblico cos’è oggi l’agricoltura.
Insomma, il caso Benedetta Rossi serve a tutti noi per capire di cosa si parla quando parliamo di cucina e di riflesso di agricoltura: difatti, non si può parlare di cucina senza sottintendere la fabbrica che produce il cibo, quindi l’agricoltura.
Ebbene, quando parliamo di cucina tutti noi preferiamo il “fatto in casa” e di riflesso pensiamo che anche l‘agricoltura abbia o debba avere una dimensione casalinga, naturale, che segue i ritmi della natura, millenari, ecc. ecc.
Comunque, breve cronistoria: Benedetta Rossi, Porto San Giorgio, 1970. Cresce in campagna ad Altidona con i genitori e con la nonna Blandina e la zia Giulietta (morte rispettivamente nel 2022 e nel 2023).
Sono proprio queste due vecchiarelle (così le chiama) che le insegnano a cucinare. Tanto è vero, che a partire dai tre anni di età comincia a pasticciare con uova e farina.
Frequenta il liceo e poi Biologia. Si laurea nel 1994: laurea utile – dice- per cucinare, perché le ha fornito l’assetto metodologico per impostare le sue ricette.
Nel 1997 conosce Marco Gentili con cui si fidanza (lo sposerà nel 2009). Quando i genitori di Benedetta trasformano casa loro in un agriturismo, lei comincia a dar una mano in cucina. E nel 2008 proprio per condividere alcune ricette con gli ospiti dell’agriturismo, inizia a pubblicare piccoli video su YouTube. Uno di questi video raccoglie più di 100mila visualizzazioni.
A quel punto Marco Gentili fa un piccolo investimento, compra l’attrezzatura necessaria per riprenderla. Funziona! Nel 2015 aprono un canale YouTube, Fatto in Casa da Benedetta.
Fatto in casa è uno slogan appropriato: difatti quello che colpisce di Benedetta è l’aspetto rassicurante, le ricette semplici, lo stile diretto.
Elementi che contribuiscono a darle un’immagine autentica, da “una di noi”. Tanto per dire, i video vengono girati nella cucina di casa loro, un casolare sempre nella campagna di Altidona dove, nel frattempo, Marco e Benedetta si sono trasferiti.
Comunque, una ricetta tira l’altra, arriva Mondadori che le propone di scrivere un libro di ricette, il libro esce nel 2016. Va benissimo. Da allora è tutta una scalata al successo. Un anno dopo nel 2017, secondo uno studio di Blogmeter, Benedetta Rossi è in cima alla top ten italiana dei cuochi influencer. Mettendo insieme i vari canali social conta attualmente 17 milioni di follower.
Aggiungiamo i programmi tv: Fatto in casa per voi (Food Network e Real Time) e, come conduttrice, Ricette d’Italia – Piatti in tavola (Real Time, 2023), più il milione e mezzo di copie vendute con i suoi libri (dal 2016 al 2023) pubblicati tutti per Mondadori, alla fine Benedetta Rossi e suo marito Marco Gentili si trovano a gestire un piccolo impero economico.
Ma evviva, c’hanno saputo fare. Noi possiamo solo analizzare il loro caso e provare a utilizzarlo a nostro vantaggio. Per questo lanciamo appello: oltre a occuparci di interessanti documenti scientifici e frequentare utili convegni, perché non cerchiamo tra quelli di noi, magari tra i più giovani e volenterosi, un frontman o una frontwoman capace di raccontarci un’agricoltura fatta in campo?
Sarebbero richiesti metodi semplici, costanza, affabilità, spontaneità, autorevolezza e capacità di parlare di cose di campo, per loro natura molto complesse, in maniera chiara. Magari anche partendo dalle ricette delle nonne e dirigendosi verso il campo, per capire che le nonne sono invecchiate e che è necessario passare il testimone ai nipoti.
Il nostro è un appello. Per il resto in questo numero esamineremo cosa pensa Benedetta Rossi e cosa pensano i cittadini della poetica culinaria e agricola di Benedetta Rossi.







