Sono nata e cresciuta in campagna. Vivo insieme a Marco Gentili – mio marito – e Cloud – il nostro cane – in un casale ad Altidona con il mare sullo sfondo e un grande albero accanto.
Sono con i piedi per terra. Come il mio albero ho radici nella terra e una chioma aperta.
«Sono l’amica della porta accanto che ti accoglie e ti dà una mano
Vivo in un piccolo comune dove non fanno ancora la carta d’identità digitale dunque me la tengo così. (la dichiarazione è del 2021, ma Quando Canino le chiede se cambierebbe lo status lavorativo risponde no: n fondo coltivatrice diretta mi ci sento davvero).
Non mi metto nel ruolo di chi insegna ma di chi dice: Sta cosa la facciamo insieme, ti va?.
A me una bruschetta aglio e olio mi fa felice. Ecco, io credo di essere così, innamorata delle piccole cose”
Su un’isola deserta porterei il ciambellone. La sera, quando magari non stai un granché, ti sistema lo stomaco”.
Sono sempre stata una provinciale abituata ad aprire la testa, gli orizzonti e a guardare al mondo.
Nazional Popolare mi piace tantissimo. In fondo sintetizza la connessione che sono riuscita a costruire con chi mi segue. È difficile spiegare quanto l’abbraccio collettivo sia potente e appaghi emotivamente.
Sono una Cristina d’Avena della cucina, a sorpresa ho fatto breccia nel cuore dei bambini,. Mi scrivono e mandano video di quando fanno le mie ricette insieme alle nonne. La cucina unisce le generazioni
Sono timida, per questo il mio viso l’ho mostrato dopo svariati anni, prima inquadravo solo le mani.
Se ho l’appuntamento online e non ho fatto in tempo a coprire la ricrescita, non mi interessa, vado in onda.
Non so cucinare, ma ci provo. Non ho mai sognato di fare la chef e non sono una cuoca provetta, ma sono brava nell’arte di arrangiarmi”.
È come una divisa, l’unico accessorio d’abbigliamento che mi serve per stare bene. Cosa indosso sotto non importa, alla fine vesto sempre con un pantalone nero e una polo. Anche il trucco non conta granché
Io sono una tipa caparbia, nel senso che quando mi metto in testa una cosa mi butto
Mi adatto a tutti i contesti molto meglio di quello che la gente immagina.
«Sono brava a trovare soluzioni. Con mamma al ristorante magari c’erano 20 persone prenotate e ne arrivavano 60, allora dovevo cambiare il menù per non far aspettare i clienti.
Nella sostanza, sono una che rivisita, dice a Silvia Fumarola di Repubblica, 2022
Rivisito la cucina, semplifico i passaggi per renderla essenziale».
Non mi definisco youtuber o influencer, sono un’amica sul web, una persona normalissima, che pubblica quello che le piace.






