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Home Bestiario sentimentale

Gatti, e come farsi trovare, di Ilaria li Gambi, addetta stampa

da Redazione
11/06/2025
in Bestiario sentimentale
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Vivo in una casa con giardino, con dietro una valle meravigliosa, incontaminata, dove non è possibile addentrarsi per via della folta vegetazione. E ho dieci gatti (ma non sono nubile!).

Quando mi trasferii ne avevo solo tre: Oreste, Ugo e Gino. Non ho scelto nessuno di loro, direi che è stato il contrario. Un giorno, in momenti e modi diversi, hanno incrociato la mia strada. Ed io, che non sono una che contrasta le scelte dell’universo, non ho potuto fare altro che accettare che entrassero nella mia vita.

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Ovviamente tre gatti, per me, erano già un numero considerevole. Ma l’universo doveva ancora dire la sua. Alcuni vicini avevano due gatti, madre e figlio, non molto socievoli, sfamati e, più o meno, curati. Erano gatti abituati a stare anche fuori avendo molti ripari nel loro giardino. Cremino, un gatto rosso dal pelo lungo di circa sei anni, un giorno venne a miagolare dietro la mia porta. Aprii e vidi che aveva un brutto taglio alla gola, pieno di sangue e altre ferite in testa. Entrò, si accucciò e cominciò a guardarmi come se stesse aspettando che io facessi qualcosa. Dopo qualche minuto di panico presi disinfettante, garze pulite e antibiotico. Lui si fece medicare senza mai fare una smorfia. Mi stupì quella sua quiete pensando invece alle acrobazie che facevano i miei gatti nel prendere una semplice pillola. Finito, si strofinò sulle mie gambe e poi uscì a stendersi in giardino. Da quel giorno, ogni sera, se ne stava dietro la mia porta. Così, alla fine, dopo averlo portato dal veterinario e fatto sterilizzare, sistemai una cuccia dentro casa anche per lui che nel frattempo si era fatto accettare dai miei. Con buona pace della mia vicina.

Cremino è stato con noi cinque anni. Dopo di lui, altri gatti sono arrivati: qualcuno è rimasto, altri sono stati di passaggio e qualcuno è ospite occasionale. C’è sempre un gatto esausto o ferito per le prodezze dell’amore che viene, si ferma un po’ e poi di nuovo riprende la sua strada. Ettore, Cagliostro, Morgana e Luna invece sono tra quelli rimasti. Quattro fratelli arrivati a quattro mesi, senza la mamma. Ah, mi piacerebbe adottare un cane. Ma già lo so, quando verrà il momento, sarà lui a troverà me.

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