• Torna al Foglio.it
martedì 6 Ottobre 2026
  • Login
Agrifoglio
  • Editoriali
  • I Numeri
  • Innovazione
  • Lezioni Private
  • La madeleine
  • AgriCULTura
  • Non tutti sanno che
  • Storia virtuosa
  • Bestiario
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Editoriali
  • I Numeri
  • Innovazione
  • Lezioni Private
  • La madeleine
  • AgriCULTura
  • Non tutti sanno che
  • Storia virtuosa
  • Bestiario
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Agrifoglio
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Alla ricerca della madeleine perduta

“Il sapore dolceamaro dei ricordi” di Matilde Profeta. Impiegata (per sbaglio), (aspirante) scrittrice.

da Redazione
15/08/2024
in Alla ricerca della madeleine perduta
Condivisi su FacebookCondividi su Twitter

Articoli suggeriti

Dacci oggi il nostro pane quotidiano…, di Stellina aka Gioia, aspirante scrittrice

Riso e latte, di Ilaria Oggioni, project manager formazione

Pane dolce da solo, di Marianna Felici, studentessa

Sto tornando a casa. Il paesaggio scorre veloce dai finestrini del treno. La mia vita è altrove ormai e ne sono contenta. Ho avuto un’infanzia felice! Poi un giorno lui è tornato a casa e non è riuscito nemmeno a varcarne la soglia. Boom! la serenità sfumata per sempre. Avevo solo 13 anni e il mondo si è fermato lì. La cosa che più mi mancava erano i profumi che provenivano dalla cucina. Lei che preparava merende e cene per noi bambine. Il nostro pasto preferito erano le sue famosissime cotolette con le patatine fritte.  Tanto famose perché preparava il pangrattato in casa e le cotolette scrocchiavano sotto i nostri piccoli denti avidi. Preparava sempre la torta paneangeli (così la chiamava) il cui profumo riempiva tutta la casa. La ricordo ancora alta, soffice, piena di zucchero a velo: non ho mai più affondato naso e bocca in qualcosa di così delizioso. Quando ha smesso di fare la torta e le cotolette, ho pensato che non ci fosse più speranza per noi. Mi mancava entrare in casa e sentire il profumo di quella torta che mi accoglieva e mi raccontava di una famiglia serena. Ora invece solo fornelli spenti e un silenzio che mi spaccava il cuore. Finito il liceo, decisi di allontanarmi da quella che non era più la mia casa. Glielo dissi un giorno rientrando da scuola. Era in cucina ancora in vestaglia. Alzò la testa e mi guardò per la prima volta dopo tanti anni. Mi abbracciò e disse le prime parole che nei miei ricordi le avevo sentito pronunciare da quel giorno maledetto: “Ti prego non andare via anche tu”. Forse è stato un errore, ma rimasi perché lei, almeno lei, era tornata e solo con lei, nel suo abbraccio, potevo sperare di far pace con il pezzo più doloroso della mia vita. Oggi sto tornando per darle l’ultimo saluto. Avrei voluto avere il tempo di raccontarle che oggi il profumo della sua torta accoglie i miei figli di ritorno da scuola e che le cotolette scrocchiarelle sono il loro pasto preferito.

Precedente

Sempre la stessa zanzara, Andrea Palazzo, giornalista.

Prossimo

Gli Ju/’hoansi e il lavoro prima dell’agricoltura. Da una riflessione di J. Suzman*

Hai letto anche questi?

Dacci oggi il nostro pane quotidiano…, di Stellina aka Gioia, aspirante scrittrice
Alla ricerca della madeleine perduta

Dacci oggi il nostro pane quotidiano…, di Stellina aka Gioia, aspirante scrittrice

03/11/2025
Riso e latte, di Ilaria Oggioni, project manager formazione
Alla ricerca della madeleine perduta

Riso e latte, di Ilaria Oggioni, project manager formazione

22/10/2025
Pane dolce da solo, di Marianna Felici, studentessa
Alla ricerca della madeleine perduta

Pane dolce da solo, di Marianna Felici, studentessa

10/10/2025
Prossimo
Gli Ju/’hoansi e il lavoro prima dell’agricoltura. Da una riflessione di J. Suzman*

Gli Ju/'hoansi e il lavoro prima dell’agricoltura. Da una riflessione di J. Suzman*

Newsletter

Iscriviti alla Newsletter di Agrifoglio: due volte al mese Antonio Pascale racconta i nuovi terreni dell'innovazione italiana attraverso i volti, le storie e le frontiere dell'agricoltura.

Maxi truffa bio
Miglior Articolo

Maxi truffa bio

da Redazione
Ottobre 5, 2026
0

Tutti noi che amiamo l’agricoltura del futuro, quella che usando meno input e sperimentando nuove tecniche, sia di coltivazione sia...

Leggi tuttoDetails
 La comunità Agrifood 5.0, raccontata da Alex Giordano
Editoriali

Cose che si possono fare

da Antonio Pascale
Settembre 30, 2026
0

Siete sicuramente al corrente delle New Genomic Techniques (NGT) che in Italia (anche per non spaventare tanto l’opinione pubblica) sono state ribattezzate in ...

Leggi tuttoDetails
Gli agrumi: vengo da lontano andrò lontano, nonostante le difficoltà (raccontato grazie alla voce del professore Giuseppe Barbera)
Come Funziona

Cosa stanno facendo di bello al CREA

da Redazione
Settembre 29, 2026
0

Al Crea è partito il progetto TEA4IT articolato in quattro aree principali: TEA4IT-SOL dedicato a pomodoro e melanzana, TEA4IT-CER per cereali come riso,...

Leggi tuttoDetails
Gli schiavi che lavorano per le nostre eccellenze
Forse non tutti sanno che

L’agricoltura italiana ovvero della frammentazione

da Redazione
Settembre 25, 2026
0

Il rapporto Real Mutua sullo stato dell’agricoltura italiana 2026 sottolinea che l’agricoltura italiana è costituita da 676 mila imprese, metà...

Leggi tuttoDetails
Agrifoglio

© 2024 Agrifoglio.ilfoglio.it è stato realizzato da EditoreInformato

Informazioni

  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy Policy
  • Termini di utilizzo

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Editoriali
  • I Numeri
  • Innovazione
  • Lezioni Private
  • La madeleine
  • AgriCULTura
  • Non tutti sanno che
  • Storia virtuosa
  • Bestiario

© 2024 Agrifoglio.ilfoglio.it è stato realizzato da EditoreInformato

Questo sito web usa alcuni cookie per rendere la tua esperienza di navigazione migliore. Privacy and Cookie Policy.