• Torna al Foglio.it
mercoledì 7 Ottobre 2026
  • Login
Agrifoglio
  • Editoriali
  • I Numeri
  • Innovazione
  • Lezioni Private
  • La madeleine
  • AgriCULTura
  • Non tutti sanno che
  • Storia virtuosa
  • Bestiario
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Editoriali
  • I Numeri
  • Innovazione
  • Lezioni Private
  • La madeleine
  • AgriCULTura
  • Non tutti sanno che
  • Storia virtuosa
  • Bestiario
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Agrifoglio
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home I Numeri

Cosa succede se le piante non ce la fanno a difendersi da sole? Il caso

da Redazione Web
26/08/2021
in I Numeri
Olive

Olive

Condivisi su FacebookCondividi su Twitter

Dopo una poderosa mole di studi, la XIII Commissione Agricoltura della Camera ha stilato in data 14 luglio 2021 un documento riassuntivo sul caso Xylella Fastidiosa. Conclusioni? Non c’è spazio per l’ottimismo.
Prima di tutto: secondo quanto ha rilevato la Commissione Agricoltura è ormai certo che la causa del disseccamento degli ulivi in Puglia è stata dovuta al diffondersi del batterio della Xylella Fastidiosa, trasportato da alcuni vettori, tra i quali il più noto è la Philaenusspumarius L., nel linguaggio comune “sputacchina media”.


Detto questo, vediamo i dati. La situazione in cui versano gli olivicoltori pugliesi è molto seria, la Commissione usa l’aggettivo drammatico. Il contagio, partito anni addietro dalla provincia di Lecce, ha coperto gran parte della provincia di Brindisi, estendendosi dapprima a quella di Taranto e raggiungendo poi, all’inizio del 2018, i confini della provincia di Bari – peraltro, è bene sottolineare che le province di Bari e Barletta-Andria-Trani(BAT), con i loro 132mila e passa ettari, rappresentano il 12 per cento della superficie agricola utilizzabile olivetata italiana. Producono oltre 120mila tonnellate complessive di olio (fatti i conti, il 28 per cento della produzione nazionale, secondo i dati della campagna 2017/2018)-.
L’area complessivamente interessata ha raggiunto (dati 2019) un’estensione di circa 750mila ettari di superficie, a fronte degli 8mila originariamente interessati dal fenomeno.

Articoli suggeriti

Che fare con questo pazzo pazzo tempo

Sostenibilità agricola e redditività sono in contrasto?

Nel 2024, oltre 100.000 bambini sono morti di grave malnutrizione


Ci sono poi le misure finanziarie adottate con il decreto-legge n. 27 del 2019, recante Disposizioni urgenti in materia di rilancio dei settori agricoli in crisi (convertito, con modificazioni, dalla legge n. 44 del 2019). Qui andiamo nel burocratese, ma un po’ di pazienza, perché è interessante leggere cosa i Governi hanno previsto e quanti soldi sono stati stanziati: 150 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021 per l’adozione di un Piano straordinario per la rigenerazione del settore olivicolo della Puglia nelle zone risultate infette dal batterio della Xylella.


Articoliamo meglio. Le complessive risorse di 300 milioni di euro (150 milioni per il 2020 e 150 milioni per il 2021) verranno utilizzate secondo le seguenti finalità: a) contrasto al vettore ed eliminazione delle fonti di inoculo (art. 3): 5 milioni di euro; b) rimozione delle piante disseccate a seguito della Xylella nella zona infetta (art. 4): 20 milioni di euro; c) reimpianto olivi zona infetta (art. 6): 40 milioni di euro; d) riconversione verso altre colture (art. 7): 25 milioni di euro; e) salvaguardia olivi secolari o monumentali (art. 8): 5 milioni di euro; f) interventi compensativi ai sensi del decreto legislativo n. 102/2004 (art. 9): 120 milioni di euro; g) interventi compensativi in favore dei frantoi oleari (art. 10): 35 milioni di euro; h) sostegno alle imprese vivaistiche (art.15): 5 milioni di euro; j) contratti di filiera e di distretto (art. 16): 5 milioni di euro; k) diversificazione dell’economia rurale e accorpamento fondiario (art. 17): 5 milioni di euro; l) comunicazione e informazione (art. 18): 5 milioni di euro; m) ricerca e sperimentazione (art. 19): 20 milioni di euro; n) potenziamento rete laboratori pubblici (art. 20): 5 milioni di euro; o) monitoraggio e diagnostica (art. 21): 5 milioni di euro.


Si intende, sono soldi ben spesi, a sostegno di un settore importantissimo, nonché vanto italiano, eppure se il caso Xylella fosse stato affrontato fin dall’inizio con strumenti agronomici razionali e non con ipotesi e indagini improbabili, di sicuro non ci saremo trovati in questa situazione, che è appunto al momento e senza retorica è drammatica!

Fonti

Precedente

Le piante a volte menano (i patogeni, si intende)

Prossimo

Se alcune piante crescono in ambienti poveri, come fanno a crescere?

Hai letto anche questi?

La ricerca fatta sulle piante nello spazio darà più spazio alle piante sulla terra.
I Numeri

Che fare con questo pazzo pazzo tempo

15/06/2026
Il potenziamento umano, il nuovo desiderio che corre veloce
I Numeri

Sostenibilità agricola e redditività sono in contrasto?

18/05/2026
Nel 2024, oltre 100.000 bambini sono morti di grave malnutrizione
I Numeri

Nel 2024, oltre 100.000 bambini sono morti di grave malnutrizione

31/03/2026
Prossimo
Triantha occidentalis

Se alcune piante crescono in ambienti poveri, come fanno a crescere?

Newsletter

Iscriviti alla Newsletter di Agrifoglio: due volte al mese Antonio Pascale racconta i nuovi terreni dell'innovazione italiana attraverso i volti, le storie e le frontiere dell'agricoltura.

Maxi truffa bio
Miglior Articolo

Maxi truffa bio

da Redazione
Ottobre 5, 2026
0

Tutti noi che amiamo l’agricoltura del futuro, quella che usando meno input e sperimentando nuove tecniche, sia di coltivazione sia...

Leggi tuttoDetails
 La comunità Agrifood 5.0, raccontata da Alex Giordano
Editoriali

Cose che si possono fare

da Antonio Pascale
Settembre 30, 2026
0

Siete sicuramente al corrente delle New Genomic Techniques (NGT) che in Italia (anche per non spaventare tanto l’opinione pubblica) sono state ribattezzate in ...

Leggi tuttoDetails
Gli agrumi: vengo da lontano andrò lontano, nonostante le difficoltà (raccontato grazie alla voce del professore Giuseppe Barbera)
Come Funziona

Cosa stanno facendo di bello al CREA

da Redazione
Settembre 29, 2026
0

Al Crea è partito il progetto TEA4IT articolato in quattro aree principali: TEA4IT-SOL dedicato a pomodoro e melanzana, TEA4IT-CER per cereali come riso,...

Leggi tuttoDetails
Gli schiavi che lavorano per le nostre eccellenze
Forse non tutti sanno che

L’agricoltura italiana ovvero della frammentazione

da Redazione
Settembre 25, 2026
0

Il rapporto Real Mutua sullo stato dell’agricoltura italiana 2026 sottolinea che l’agricoltura italiana è costituita da 676 mila imprese, metà...

Leggi tuttoDetails
Agrifoglio

© 2024 Agrifoglio.ilfoglio.it è stato realizzato da EditoreInformato

Informazioni

  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy Policy
  • Termini di utilizzo

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Editoriali
  • I Numeri
  • Innovazione
  • Lezioni Private
  • La madeleine
  • AgriCULTura
  • Non tutti sanno che
  • Storia virtuosa
  • Bestiario

© 2024 Agrifoglio.ilfoglio.it è stato realizzato da EditoreInformato

Questo sito web usa alcuni cookie per rendere la tua esperienza di navigazione migliore. Privacy and Cookie Policy.