C’è un bel libro, pubblicato di recente da Carocci editore, firmato da Silvano Fuso, pluripremiato chimico e divulgatore, che ci fa fare una passeggiata storica e divertente nel metodo scientifico e le principali scoperte. Si intitola Provando e riprovando, e già da qui anticipa la premessa su cui si basa: non dimentichiamoci mai di cosa è il metodo scientifico: una successione di tentativi di cui si analizzano i risultati. Si inizia giustamente con Galileo, quando fece fa pronunciare al suo alter ego Salviati, dopo una lunga discussione con l’interlocutore Simplicio, la seguente frase:
“Ma è ben ritornare a riva, per non entrare in un pelago infinito, del quale in tutt’oggi non si uscirebbe. Però, signor Simplicio, venite pure con le ragioni e con le dimostrazioni, vostre o di Aristotile, e non con testi e nude autorità, perché i discorsi nostri hanno a essere intorno al mondo sensibile, e non sopra un mondo di carta”.
Ecco, si parla di mondo sensibile non a caso, perché quello degli scienziati è un metodo che in fondo parte da intuito, suggestione, per poi intraprendere i controlli di validità.
Fuso cita ad esempio il grande fisico del Novecento Richard Feynman (1918-1988), premio Nobel nel 1965, che in una sua celebre lezione del 1964 aveva mirabilmente illustrato il metodo scientifico con queste semplici parole:
“Ora vediamo come si fa a scoprire una nuova legge [scientifica]. In generale, il procedimento per scoprire una nuova legge è questo. Per prima cosa tiriamo a indovinare… non ridete, è proprio così che facciamo! Poi calcoliamo le conseguenze della nostra intuizione per vedere quali circostanze si verificherebbero se la legge che abbiamo immaginato fosse giusta. Infine confrontiamo i risultati dei nostri calcoli con la Natura – con gli esperimenti, con l’esperienza, con i dati dell’osservazione – per vedere se funziona. Se non è in accordo con gli esperimenti è sbagliata”.
Il libro è diviso in 7 capitoli (forze, gravità equilibrio; fluidi; onde e suoni; calore e termodinamica; elettromagnetismo; ottica, chimica) e ogni argomento inizia raccontando una storia di persone per mettere in evidenza come la scienza sia proprio un’attività profondamente umana e le vicende narrate spesso riguardano espressamente la storia della scienza e i suoi protagonisti.
Scrive Fuso nella premessa del libro: “Ritengo che questo sia importante: la scienza ha un suo sviluppo storico ed è utile conoscerne l’evoluzione. Gli scienziati sono inoltre esseri umani come tutti gli altri, con il loro carattere, le debolezze, i pregi e i difetti. Conoscerli più da vicino è utile per comprendere meglio come funziona la scienza intesa come impresa collettiva”.
Buona lettura e buon esperimento!










