• Torna al Foglio.it
martedì 6 Ottobre 2026
  • Login
Agrifoglio
  • Editoriali
  • I Numeri
  • Innovazione
  • Lezioni Private
  • La madeleine
  • AgriCULTura
  • Non tutti sanno che
  • Storia virtuosa
  • Bestiario
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Editoriali
  • I Numeri
  • Innovazione
  • Lezioni Private
  • La madeleine
  • AgriCULTura
  • Non tutti sanno che
  • Storia virtuosa
  • Bestiario
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Agrifoglio
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Come Funziona

Conoscete i rifugiati ambientali?

da Redazione
24/12/2024
in Come Funziona
Condivisi su FacebookCondividi su Twitter

Ma se la natura selvaggia, qui intesa come libera dalla presenza dell’uomo, diventa troppo selvaggia? Quella natura potrebbe diventare, per esempio, così ricca di selvaggina che poi quest’ultima si potrebbe insediare al posto dell’uomo e dei suoi animali addomesticati? E ancora, la ricerca di luoghi incontaminati e aree protette

può danneggiare gli umani che in quelle aree vivevano da secoli? Forse è necessario addolcire la natura invece di cercare di conservare una presunta purezza.

Articoli suggeriti

Cosa stanno facendo di bello al CREA

Un insegnamento e una storia virtuosa: cantine Matteo Ascheri 

Nel 2026 cade un bicentenario importante: Stefano Jacini

E’ quello che si stanno chiedendo alcuni ambientalisti americani, diciamo così, di nuovo conio. Difatti, per i primi ambientalisti, luoghi come Yellowstone erano importanti proprio perché rappresentavano l’ideale di un Eden incontaminato. Non per niente lo storico Mark David Spence li definisce una manifestazione del progetto originale di Dio per l’America”. Ma era una comoda invenzione. Il suolo di Yellowstone porta la traccia indelebile di quasi 12.000 anni di caccia, raccolta, estrazione mineraria, commercio e abitazione umana. I Tukudika Shoshone, un gruppo di nativi americani, utilizzarono l’area fino a quando non fu messa da parte dallo stato per la conservazione. Solo l’interruzione attiva da parte dell’esercito statunitense e, in seguito, del National Park Service ne impedì il ritorno.

Ovunque vennero create grandi riserve naturali, si verificò la stessa creazione di miti. Il popolo Stoney Nakoda di Banff fu bandito dalla sua terra natale dopo che questa fu designata parco naturale. In Africa, i sociologi Charles Geisler e Ragendra de Sousa stimano che circa 14,4 milioni di persone siano state sfrattate affinché le riserve di caccia e i parchi potessero essere demarcati. 

Scrivono i due sociologi: “L’Africa è una regione di grande interesse per la risoluzione del rapporto tra sicurezza umana e ambientale. Innanzitutto, quasi due terzi della popolazione africana è ancora rurale. In un momento in cui la comunità globale sta rafforzando il proprio impegno per la conservazione della biodiversità attraverso parchi e aree protette, la maggior parte delle quali sono rurali, una grande percentuale della popolazione africana si trova sul percorso di aree protette espanse”

Insomma, il rischio esiste e per affrontarlo si sta riflettendo su come muoversi. Nel suo saggio Una breve storia della filosofia della conservazione americana, il filosofo americano J. Baird Callicott ragiona su questo punto di partenza che potrebbe essere un buono spunto per i futuri ragionamenti ambientalisti: “gli esseri umani non sono semidei creati appositamente e di valore unico, così come la natura non è un vasto emporio di beni, servizi e comfort. Siamo, piuttosto, una parte molto importante della natura”. 

Precedente

Un vademecum (riassuntivo e riflessivo) per il 2025

Prossimo

Buone notizie dal mondo (agricolo e non solo)

Hai letto anche questi?

Gli agrumi: vengo da lontano andrò lontano, nonostante le difficoltà (raccontato grazie alla voce del professore Giuseppe Barbera)
Come Funziona

Cosa stanno facendo di bello al CREA

29/09/2026
Un insegnamento e una storia virtuosa: cantine Matteo Ascheri 
Come Funziona

Un insegnamento e una storia virtuosa: cantine Matteo Ascheri 

15/09/2026
 Il caporale attraverso i tempi.
Come Funziona

Nel 2026 cade un bicentenario importante: Stefano Jacini

01/09/2026
Prossimo
Cosa sono gli azoplasti.

Buone notizie dal mondo (agricolo e non solo)

Newsletter

Iscriviti alla Newsletter di Agrifoglio: due volte al mese Antonio Pascale racconta i nuovi terreni dell'innovazione italiana attraverso i volti, le storie e le frontiere dell'agricoltura.

Maxi truffa bio
Miglior Articolo

Maxi truffa bio

da Redazione
Ottobre 5, 2026
0

Tutti noi che amiamo l’agricoltura del futuro, quella che usando meno input e sperimentando nuove tecniche, sia di coltivazione sia...

Leggi tuttoDetails
 La comunità Agrifood 5.0, raccontata da Alex Giordano
Editoriali

Cose che si possono fare

da Antonio Pascale
Settembre 30, 2026
0

Siete sicuramente al corrente delle New Genomic Techniques (NGT) che in Italia (anche per non spaventare tanto l’opinione pubblica) sono state ribattezzate in ...

Leggi tuttoDetails
Gli agrumi: vengo da lontano andrò lontano, nonostante le difficoltà (raccontato grazie alla voce del professore Giuseppe Barbera)
Come Funziona

Cosa stanno facendo di bello al CREA

da Redazione
Settembre 29, 2026
0

Al Crea è partito il progetto TEA4IT articolato in quattro aree principali: TEA4IT-SOL dedicato a pomodoro e melanzana, TEA4IT-CER per cereali come riso,...

Leggi tuttoDetails
Gli schiavi che lavorano per le nostre eccellenze
Forse non tutti sanno che

L’agricoltura italiana ovvero della frammentazione

da Redazione
Settembre 25, 2026
0

Il rapporto Real Mutua sullo stato dell’agricoltura italiana 2026 sottolinea che l’agricoltura italiana è costituita da 676 mila imprese, metà...

Leggi tuttoDetails
Agrifoglio

© 2024 Agrifoglio.ilfoglio.it è stato realizzato da EditoreInformato

Informazioni

  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy Policy
  • Termini di utilizzo

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Editoriali
  • I Numeri
  • Innovazione
  • Lezioni Private
  • La madeleine
  • AgriCULTura
  • Non tutti sanno che
  • Storia virtuosa
  • Bestiario

© 2024 Agrifoglio.ilfoglio.it è stato realizzato da EditoreInformato

Questo sito web usa alcuni cookie per rendere la tua esperienza di navigazione migliore. Privacy and Cookie Policy.