• Torna al Foglio.it
martedì 6 Ottobre 2026
  • Login
Agrifoglio
  • Editoriali
  • I Numeri
  • Innovazione
  • Lezioni Private
  • La madeleine
  • AgriCULTura
  • Non tutti sanno che
  • Storia virtuosa
  • Bestiario
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Editoriali
  • I Numeri
  • Innovazione
  • Lezioni Private
  • La madeleine
  • AgriCULTura
  • Non tutti sanno che
  • Storia virtuosa
  • Bestiario
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Agrifoglio
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Alla ricerca della madeleine perduta

Zucchine alla scapece
Gianni Solla, scrittore.

da Redazione
19/07/2023
in Alla ricerca della madeleine perduta
Condivisi su FacebookCondividi su Twitter

Articoli suggeriti

Dacci oggi il nostro pane quotidiano…, di Stellina aka Gioia, aspirante scrittrice

Riso e latte, di Ilaria Oggioni, project manager formazione

Pane dolce da solo, di Marianna Felici, studentessa

Il venerdì sera andavo a casa dei miei nonni alle Case nuove, i palazzi quadrati che si trovano accanto all’ospedale Loreto Mare e che mia nonna chiamava Le case dell’Istituto. Prendevamo il 254 o il 255 sul Corso San Giovanni a Teduccio e mi sedevo al posto del bigliettaio perché da quando all’ATAN avevano messo le obliteratrici li avevano spostati nei depositi a fare manutenzione. Tanto su quella linea il biglietto non lo faceva nessuno. “Giannì nun me fa mettere scuorn, statte quieto”, diceva mia nonna. L’odore cominciavo a sentirlo quando uscivamo dal filobus, non appena passavamo sotto al palazzo di Via Marina che sembrava una galleria. “Sei fatto a viecchio perciò ti piacciono”, diceva lei, “agli altri bambini disturbano lo stomaco.” Avevo il compito di tagliare le zucchine a rondelle. “Non lo dire a tua mamma che te le faccio tagliare”, “non lo dico, ma tu dimmi perché hanno quel sapore strano”, lei ci pensa, è una domanda difficile, le cose buone sono misteriose, possiamo arrivare a spiegarle fino a un certo punto. Poi risponde: “l’aglio, l’aceto, la menta, se ci pensi sembra non che non possono stare assieme.” È così. Si dice contrasto, lei non conosce la parola ma sa usarla. Frigge le rondelle. Mia nonna frigge tutto. Poi le tampona con il tovagliolo di carta e le immerge nel vassoio pieno di olio. “Mo si devono imporpare bene bene. Si possono mangiare domani”, coprivamo il vassoio con lo straccio e aprivamo il lettino nel soggiorno. La notte era un altro ingrediente. “Chi è Scapece, quello che le ha inventate?”, “nossignore”, “e perché sono così buone?”, “te l’ho detto prima”, poi mi dà il bacio sulla fronte: “domani ce le mangiamo. Lo so che è la cosa che ti piace di più. E il fatto che sei fatto a viecchio forse è una cosa buona.”.

Precedente

Guida al pesce che mangiamo

Prossimo

Sentite cosa dichiara il Fico d’India (con la voce di Paolo Inglese)

Hai letto anche questi?

Dacci oggi il nostro pane quotidiano…, di Stellina aka Gioia, aspirante scrittrice
Alla ricerca della madeleine perduta

Dacci oggi il nostro pane quotidiano…, di Stellina aka Gioia, aspirante scrittrice

03/11/2025
Riso e latte, di Ilaria Oggioni, project manager formazione
Alla ricerca della madeleine perduta

Riso e latte, di Ilaria Oggioni, project manager formazione

22/10/2025
Pane dolce da solo, di Marianna Felici, studentessa
Alla ricerca della madeleine perduta

Pane dolce da solo, di Marianna Felici, studentessa

10/10/2025
Prossimo
Sentite cosa dichiara il Fico d’India (con la voce di Paolo Inglese)

Sentite cosa dichiara il Fico d’India (con la voce di Paolo Inglese)

Newsletter

Iscriviti alla Newsletter di Agrifoglio: due volte al mese Antonio Pascale racconta i nuovi terreni dell'innovazione italiana attraverso i volti, le storie e le frontiere dell'agricoltura.

Maxi truffa bio
Miglior Articolo

Maxi truffa bio

da Redazione
Ottobre 5, 2026
0

Tutti noi che amiamo l’agricoltura del futuro, quella che usando meno input e sperimentando nuove tecniche, sia di coltivazione sia...

Leggi tuttoDetails
 La comunità Agrifood 5.0, raccontata da Alex Giordano
Editoriali

Cose che si possono fare

da Antonio Pascale
Settembre 30, 2026
0

Siete sicuramente al corrente delle New Genomic Techniques (NGT) che in Italia (anche per non spaventare tanto l’opinione pubblica) sono state ribattezzate in ...

Leggi tuttoDetails
Gli agrumi: vengo da lontano andrò lontano, nonostante le difficoltà (raccontato grazie alla voce del professore Giuseppe Barbera)
Come Funziona

Cosa stanno facendo di bello al CREA

da Redazione
Settembre 29, 2026
0

Al Crea è partito il progetto TEA4IT articolato in quattro aree principali: TEA4IT-SOL dedicato a pomodoro e melanzana, TEA4IT-CER per cereali come riso,...

Leggi tuttoDetails
Gli schiavi che lavorano per le nostre eccellenze
Forse non tutti sanno che

L’agricoltura italiana ovvero della frammentazione

da Redazione
Settembre 25, 2026
0

Il rapporto Real Mutua sullo stato dell’agricoltura italiana 2026 sottolinea che l’agricoltura italiana è costituita da 676 mila imprese, metà...

Leggi tuttoDetails
Agrifoglio

© 2024 Agrifoglio.ilfoglio.it è stato realizzato da EditoreInformato

Informazioni

  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy Policy
  • Termini di utilizzo

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Editoriali
  • I Numeri
  • Innovazione
  • Lezioni Private
  • La madeleine
  • AgriCULTura
  • Non tutti sanno che
  • Storia virtuosa
  • Bestiario

© 2024 Agrifoglio.ilfoglio.it è stato realizzato da EditoreInformato

Questo sito web usa alcuni cookie per rendere la tua esperienza di navigazione migliore. Privacy and Cookie Policy.