E’ bene ricordare, ogni volta che vediamo tavole imbandite e parliamo di cibo, chi raccoglie ortaggi e verdure.
Sembra incredibile, ma da svariati decenni, nonostante la buona volontà, in alcune zone d’Italia per varie ragioni si raccolgono i prodotti trattando i braccianti con la stessa delicatezza con la quale i Faroni trattavano gli schiavi che costruivano piramidi. Nella piana del Fucino, una delle poche pianure italiane (il nostro territorio, che come si sa, ha un’orografia particolare, composta da osso e poca polpa) molti lavoratori che raccolgono ortaggi sono marocchini: durante la settimana con la schiena piegata si danno da fare per tirar fuori frutta e la verdura. Uno di loro, un giovane uomo di 24 anni, impiegato in nero in una piccola azienda agricola della zona, ha raccontato al Post un incidente sul lavoro che gli è accaduto sette mesi fa, molto grave e molto simile a quello in cui il 17 giugno del 2024 morì Satnam Singh, un lavoratore indiano impiegato nei campi intorno a Latina, nel Lazio. Meno male che ci sono giornalisti di buona volontà che ancora non si dedicano anima e core all’astrologia e preferiscono con dovizia di particolari e passione raccontare delle terre che per tanti risultano ancora amare. In questo bel racconto Angelo Mastrandrea ci fa conoscere la base della filiera agricola: i braccianti.
https://www.ilpost.it/2025/05/28/incidente-operaio-piana-fucino-abruzzo







