Sui social impazzano i nostri amati animali domestici, cani gatti, canarini, pappagallini, ma anche tutti gli animali che prima domestici non erano e ora lo sono diventati: conigli, galline, galli, oche, scimmiette, maialini, caprette, pipistrelli. Sì, sui social scorrono migliaia di short video con scene di vita quotidiana casalinga in compagnia di questi animali. Scene divertenti, comiche, tenere. E’ l’effetto della urbanizzazione dell’uomo e dell’antropomorfizzazione degli animali insieme. Ci siamo allontanati dalla campagna, e quindi dagli animali, e ora ne sentiamo la mancanza e li recuperiamo. A volte i nostri animali non solo sono i soggetti dei video, ma sono i titolari degli account, seguitissimi ovviamente.
Sui social va molto di moda anche un altro tipo di video, quelli di giochi di magia fatti agli animali, giochi che a volte, con alcune specie, funzionano, e con altre invece no, ma tutti ci aiutano a capire aspettative, percezioni e pensieri di alcune specie. Il Post.it ha dedicato un articolo al tema, e ci racconta che è “un’attività abbastanza di nicchia, ma svolta da un crescente numero di ricercatori e ricercatrici: in particolare dal laboratorio di cognizione comparata dell’università di Cambridge, nel Regno Unito, che studia lo sviluppo e l’evoluzione della cognizione negli animali non umani”. L’articolo riassume e commenta in modo chiaro e completo lo studio Beyond the Tricks: The Science and Comparative Cognition of Magic pubblicato sulla Annual Review of Psychology.







