• Torna al Foglio.it
mercoledì 7 Ottobre 2026
  • Login
Agrifoglio
  • Editoriali
  • I Numeri
  • Innovazione
  • Lezioni Private
  • La madeleine
  • AgriCULTura
  • Non tutti sanno che
  • Storia virtuosa
  • Bestiario
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Editoriali
  • I Numeri
  • Innovazione
  • Lezioni Private
  • La madeleine
  • AgriCULTura
  • Non tutti sanno che
  • Storia virtuosa
  • Bestiario
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Agrifoglio
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Forse non tutti sanno che

La pesca che non sa di niente, che fare?

da Redazione Web
17/06/2021
in Forse non tutti sanno che
cassetta di pesche

cassetta di pesche

Condivisi su FacebookCondividi su Twitter

Cerchiamo di capire cosa rende una pesca saporita? Se esaminiamo le sostanze rilasciate nell’aria con uno strumento particolare, un gas cromatofrago, possiamo vedere che una pesca non matura, quindi colta prima del tempo, presenta un picco di una sola sostanza, si chiama benzaldeide e sa di mandorla amara. Se invece analizziamo le pesche mature vediamo in azione almeno 200 sostanze odorose diverse, e metti che il gusto di quello che mangiamo deriva soprattutto dalle sostanze che percepiamo con il naso, metti gli zuccheri del frutto presenti nella giusta quantità, si capisce perché una pesca matura sa di pesca e profuma quella non matura meno.

È colpa dell’agricoltura moderna? No. C’è un problema intrinseco e uno estrinseco, per così dire, uno è collegato all’altro. La quasi totalità di pesche e nettarine commercializzate nel mondo per il consumo fresco è caratterizzata dalla polpa fondente. In questi frutti, il processo di intenerimento della polpa, che accompagna la maturazione, avviene in due fasi: nella prima fase, la consistenza diminuisce lentamente, nella seconda, molto rapidamente. Questo accade perché nei frutti avviene un incremento dell’attività enzimatica, lento nella prima fase e molto veloce nella seconda. Alla fine, i suddetti enzimi sono responsabili della rapida degradazione della parete cellulare. Quindi si pone il seguente problema, quando raccogliere la pesca? Troppo presto non sa di niente, troppo matura rischia di degradarsi facilmente. Soluzione? La prima: aspettare un po’ di giorni prima di consumare il prodotto, la seconda: il miglioramento genetico. Da qualche tempo si sono avviati diversi progetti di miglioramento genetico con l’obiettivo di sviluppare pesche e nettarine a polpa non fondente, ma con colore, sapore, aroma tipici dei frutti per il consumo fresco e sono di recente nate cultivar molto saporite e con maturazione meno veloce.

Articoli suggeriti

L’agricoltura italiana ovvero della frammentazione

La Gran Bretagna e gli alberi

Quanti morti per gli incendi?

Precedente

Che belli i nostri prodotti tipici. A proposito, quanto rendono?

Prossimo

Ricordi il cibo dell’infanzia? Fabio Ciarla (giornalista, sommelier)

Hai letto anche questi?

Gli schiavi che lavorano per le nostre eccellenze
Forse non tutti sanno che

L’agricoltura italiana ovvero della frammentazione

25/09/2026
La Gran Bretagna e gli alberi
Forse non tutti sanno che

La Gran Bretagna e gli alberi

01/09/2026
Qualcosa di chiaro sui maledetti incendi californiani
Forse non tutti sanno che

Quanti morti per gli incendi?

04/08/2026
Prossimo
pane

Ricordi il cibo dell’infanzia? Fabio Ciarla (giornalista, sommelier)

Newsletter

Iscriviti alla Newsletter di Agrifoglio: due volte al mese Antonio Pascale racconta i nuovi terreni dell'innovazione italiana attraverso i volti, le storie e le frontiere dell'agricoltura.

Maxi truffa bio
Miglior Articolo

Maxi truffa bio

da Redazione
Ottobre 5, 2026
0

Tutti noi che amiamo l’agricoltura del futuro, quella che usando meno input e sperimentando nuove tecniche, sia di coltivazione sia...

Leggi tuttoDetails
 La comunità Agrifood 5.0, raccontata da Alex Giordano
Editoriali

Cose che si possono fare

da Antonio Pascale
Settembre 30, 2026
0

Siete sicuramente al corrente delle New Genomic Techniques (NGT) che in Italia (anche per non spaventare tanto l’opinione pubblica) sono state ribattezzate in ...

Leggi tuttoDetails
Gli agrumi: vengo da lontano andrò lontano, nonostante le difficoltà (raccontato grazie alla voce del professore Giuseppe Barbera)
Come Funziona

Cosa stanno facendo di bello al CREA

da Redazione
Settembre 29, 2026
0

Al Crea è partito il progetto TEA4IT articolato in quattro aree principali: TEA4IT-SOL dedicato a pomodoro e melanzana, TEA4IT-CER per cereali come riso,...

Leggi tuttoDetails
Gli schiavi che lavorano per le nostre eccellenze
Forse non tutti sanno che

L’agricoltura italiana ovvero della frammentazione

da Redazione
Settembre 25, 2026
0

Il rapporto Real Mutua sullo stato dell’agricoltura italiana 2026 sottolinea che l’agricoltura italiana è costituita da 676 mila imprese, metà...

Leggi tuttoDetails
Agrifoglio

© 2024 Agrifoglio.ilfoglio.it è stato realizzato da EditoreInformato

Informazioni

  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy Policy
  • Termini di utilizzo

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Editoriali
  • I Numeri
  • Innovazione
  • Lezioni Private
  • La madeleine
  • AgriCULTura
  • Non tutti sanno che
  • Storia virtuosa
  • Bestiario

© 2024 Agrifoglio.ilfoglio.it è stato realizzato da EditoreInformato

Questo sito web usa alcuni cookie per rendere la tua esperienza di navigazione migliore. Privacy and Cookie Policy.