I batteri superano il numero di stelle della Galassia, e se le stelle sono tante, milioni di milioni, immaginatevi i batteri. Per numero rappresentato la maggior parte della biomassa del pianeta, dopo le piante.
Molte specie di batteri sono vitali per i nostri ecosistemi. Negli oceani, producono circa la metà dell’ossigeno presente sulla Terra, per non parlare del loro ruolo fondamentale nel ciclo dell’anidride carbonica, che viene rimossa dall’atmosfera, e in più rendono disponibili nutrienti essenziali ad altri organismi.
Sulla terraferma, poi, i batteri sono altrettanto essenziali, riciclano carbonio e altri nutrienti e partecipano al processo di formazione delle croste del suolo che – ricordiamo – impediscono l’erosione dei deserti.
Anche l’aria è ricca di batteri, che si ritiene influenzino la formazione delle nuvole e le precipitazioni. Insomma, questi impercettibili organismi, svolgono un ruolo fondamentale sotto ogni aspetto.
“La microbiologia è la bellezza del mondo e anche il padrone della terra”. E’ una verità della biologia che, presuntuosi come siamo, non vogliamo accettare: siamo portati a credere di essere più importanti.
Molti dei microbiomi del pianeta, tuttavia, sono seriamente minacciati, con un numero incalcolabile di specie ed ecosistemi che scompaiono silenziosamente. Ancora non è stata stilata una lista per monitorare il declino e nemmeno abbiamo costruito zoo dove congelare gli eventuali batteri utili.
Fatto sta che i principali batteri che producono ossigeno negli oceani stanno scomparendo a causa del riscaldamento delle acque e sono in sofferenza anche i batteri intestinali – alimentando potenzialmente una serie di fenomeni, dall’aumento delle malattie autoimmuni al ciclo del carbonio oceanico.
Insomma, per salvaguardare la bellezza del creato e poter ancora guardare le stelle numerosissime abbiamo bisogno di alleati impercepibili eppure fondamentali: salviamo i batteri utili.







