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Home Forse non tutti sanno che

Cibo spazzatura: la pubblicità arriva nei videogiochi

da Redazione
20/01/2026
in Forse non tutti sanno che
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Questa settimana, Help Consumaotori, l’agenzia stampa dedicata ai diritti dei consumatori, rilancia uno studio di foodwatch di qualche mese fa (ripreso anche dal Centro Tutela Consumatori Utenti (CTCU) di Bolzano), nel quale viene illustrato che la pubblicità del junk food sfrutta sempre più spesso i videogiochi più diffusi fra bambini e adolescenti. E così su Fortnite, Minecraft e Roblox arriva il marketing alimentare di snack dolci e salati, caramelle e bevande zuccherate.

Si legge: 

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La pubblicità del cibo spazzatura approda sui videogiochi. Sempre più aziende alimentari sfruttano il mondo dei videogiochi per promuovere i loro prodotti a bambini e adolescenti: dolci, snack, bevande zuccherate, alimenti ricchi di grassi e zuccheri che attraverso i videogame vengono proposti ai più giovani,  con spot pubblicitari inseriti direttamente nei giochi (in-game ad) o mondi di gioco propri. Bambini e adolescenti, ha riconosciuto l’Oms, sono particolarmente vulnerabili al “marketing alimentare non etico” veicolato attraverso qualsiasi canale, dalla televisione ai videogiochi online ai social media.

I videogiochi come canale di marketing

I videogame più diffusi e popolari fra bambini e adolescenti sono diventati veri e propri canali di marketing. È la “trappola pubblicitaria del junk food” secondo il Centro Tutela Consumatori Utenti (CTCU) di Bolzano, che rilancia uno studio di foodwatch di qualche mese fa.

Bambini e adolescenti sono i primi bersagli del marketing del junk food, quei prodotti industriali trasformati, a elevato contenuti di zucchero, grassi e sale, con ingredienti molto economici come sciroppo di glucosio-fruttosio, olio di palma, aromi artificiali e additivi alimentari, poco nutrienti ma fonte di una lunga serie di problemi di salute, dall’insorgenza di obesità alle malattie cardiovascolari al rischio di creare dipendenza.

In un’indagine di settembre 2025 foodwatch ha trovato che le aziende alimentari puntano sempre di più su videogiochi popolari, come Minecraft o Fortnite e su piattaforme di gioco online come Roblox. Inseriscono spot pubblicitari direttamente nel gioco oppure sviluppano mondi di gioco proprio. Collaborano con streamer seguiti che pubblicizzano patatine, energy drinks e dolciumi.

“Che si tratti di Roblox, Fortnite o Minecraft, ovunque i bambini giochino, la pubblicità del cibo spazzatura non è mai lontana – ha spiegato Luise Molling di foodwatch – I videogiochi sono la nuova televisione per bambini, e la pubblicità al loro interno è altrettanto manipolativa. L’industria ha riconosciuto che i mondi di gioco digitali sono una porta d’accesso per far diventare dipendenti anche i più piccoli da snack grassi e bevande zuccherate”.

Collaborazione con i videogiochi e giochi propri

Come si sviluppa questo marketing alimentare? Ci sono spot pubblicitari direttamente nel gioco o giochi sviluppati direttamente dall’azienda. Roblox, Fortnite e Minecraft sono giochi molto popolari fra i bambini.

Foodwatch ha trovato che in Fortnite sono comparse pubblicità delle caramelle Mentos. In alcuni paesi, McDonald’s ha offerto un menu speciale in occasione dell’uscita del film di Minecraft: un menu Minecraft con personaggi collezionabili e una carta collezionabile con cui era possibile attivare le cosiddette “skin” nel gioco in stile McDonald’s, conferendo ai personaggi del gioco un aspetto diverso. Chupa Chups ha messo a disposizione due mondi di gioco propri su Roblox, una piattaforma di gioco online popolare anche fra i bambini più piccoli: c’è un parco divertimenti a tema caramelle (“Candyland”) e uno skate park con elementi graffiti.

E questi esempi riguardano solo la collaborazione delle aziende. Ci sono poi i giochi propri.

“Negli ultimi anni, il leader del mercato delle bevande energetiche  Red Bull  ha lanciato diversi giochi propri: “Playgrounds”, “Bike Unchained” o “Offroad Unchained” sono stati scaricati milioni di volte e offrono ai giovani giocatori un divertimento di gioco gratuito, in cui il logo Red Bull è sempre presente”, spiega l’indagine di foodwatch.

Un potenziale che ha attratto anche il produttore di dolciumi Loacker che con la “Tortina Run Game” ha sviluppato nel 2023 un gioco browser-play in stile Super Mario retrò, in cui l’obiettivo principale è collezionare wafer e biscotti.

Sponsorizzazioni con lo sport

Ci sono poi le sponsorizzazioni con il mondo dello sport. La Coca Cola Company, ricorda il CTCU, sostiene ogni edizione dei Giochi Olimpici dal 1928, compresi i Giochi Olimpici Invernali 2026 di Milano Cortina, in qualità di “partner olimpico e paralimpico mondiale”.

“Con la sponsorizzazione nel mondo dello sport, le aziende alimentari perseguono un’ulteriore strategia perfida – aggiunge Silke Raffeiner, nutrizionista presso il Centro Tutela Consumatori Utenti – Grazie al legame con grandi eventi sportivi o con atleti di alto livello, presentano i loro prodotti come simboli di sportività, salute e successo”.

Articolo completo qui

https://www.helpconsumatori.it/salute/cibo-spazzatura-il-junk-food-arriva-nei-videogiochi

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