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Home Come Funziona

I nostri antenati non erano carnivori erano conventariani (mangiavamo quello che passava il Convento)

da Redazione
29/10/2024
in Come Funziona
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Sicuramente l’avete visto anche voi: influencer che sui vari canali social pubblicizzano una dieta carne centrica, perché – sostengono- era la dieta dei nostri antenati. Che di certo – aggiungono- non mangiavano cibi processati, niente zuccheri e altri veleni e quindi non soffrivano di tutte quelle odierne patologie legati al cibo. Cosa c’è di meglio che connettersi con i nostri antenati? Se loro mangiavano solo carne facciamolo anche noi.

Certo, già uno non si ricorda cosa ha mangiato ieri, perché mai dovrebbe giurare di sapere cosa mangiavano nel Paleolitico gli ormai famosi cacciatori raccoglitori?

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Comunque grazie ai davvero potenti mezzi della biologia e dunque alle (sempre più sofisticate) analisi del DNA, oggi siamo in grado, osservando i resti fossili e comparando questi dati con gli strumenti offerti dall’antropologia e dalla primatologia, siamo in grado- dicevamo- di capire davvero, e con incredibile precisione, cosa mangiavano i nostri antenati.

Cominciamo dal principio. Una cosa è assodata: esseri umani, scimmie e grandi scimmie antropomorfe costituiscono un sottoinsieme di primati, noto come Simiiformes, che si sono evoluti per mangiare frutta. La linea evolutiva degli ominíní (che include Homo sapiens e i suoi parenti estinti,) risale a circa 6-7 milioni di anni fa. Fossili degli ominini più antichi indicano che questi individui camminavano in posizione eretta su due gambe, ma trascorrevano ancora molto tempo sugli alberi. Non sembra che fabbricassero strumenti in pietra e probabilmente sopravvivevano con un’alimentazione simile a quella degli scimpanzè e dei bonobo, i nostri parenti più stretti, dunque frutta, nocciole e simili, semi, radici, fiori e foglie, insieme a insetti e a qualche piccolo mammifero di tanto in tanto. 

Gli ominini, per tutta la prima metà della storia a noi nota, hanno mantenuto questa dieta a base vegetale, difatti non hanno lasciato alcuna traccia materiale di un’alimentazione con carne e dobbiamo aspettare per trovare tracce di carne. Soltanto quasi 3 milioni di anni dopo l’inizio della nostra linea evolutiva iniziamo a trovare qualche segno del fatto che i nostri antenati si cibavano di grandi animali. 

Analizzando siti diversi e campionamenti più estesi si è visto che sì la carne è stata sì la componente più significativa della dieta dei primi esseri umani, ma è possibile che questi ultimi, quando iniziarono a macellare gli animali, andassero alla ricerca di grassi, anziché di carne. Alcuni ricercatori sostengono che prima che gli ominini inventassero strumenti di pietra adatti alla caccia di grandi animali potrebbero aver usato strumenti più semplici per rovistare nelle carcasse abbandonate. Più che la carne magra degli animali selvatici (energeticamente costosa da metabolizzare) si andava alla ricerca di cervelli e midolli ricchi di nutrienti. Insomma si cercavano i grassi, anche perché l’assenza di grassi nella dieta può provocare avvelenamento da proteine.

Ma accanto ai grassi della carne, le nuove ricerche hanno chiarito che gli ominini si cibavano di pesce, molluschi e gli altri organismi acquatici animali e vegetali. Già 1,95 milioni di anni fa, nel bacino del lago Tuna, in Kenya, Homo si cibava pesci e tartarughe, tra gli altri amidi origine acquatica.

Altre informazioni ci arrivano dall’analisi dei denti: sul tartaro preservato e che macchiava i denti di due esemplari sudafricani di Australopithecus sediba, i ricercatori hanno scoperto microscopici frammenti di silicio proveniente da vegetali. Questi ominini evidentemente mangiavano quasi 2 milioni di anni fa corteccia, foglie, radici ed erbe.

Altri studi sul tartaro dei denti hanno evidenziato tracce di DNA di alcuni batteri che si nutrono di zuccheri provenienti da cibi ricchi di amido come radici, semi e tuberi. Ebbene tracce di questi batteri sono stati ritrovati nella bocca dei Neanderthal e degli umani moderni ma non in quella dei primati non umani, che mangiano per lo più parti di piante prive di amido. 

Questi indica che Homo si era adattato a mangiare una gran varietà di cibi vegetali ricchi di amido. Anche la morfologia dei denti degli ominini nel corso del tempo è cambiata. Gli australopitechi avevano grossi denti piatti, con lo smalto spesso: cioè erano specializzati nel frantumare alimenti duri con i semi. Mentre Homo ha sviluppato nel corso del tempo denti più piccoli, con creste più adatte a mangiare cibi che si masticano male, come la carne.  Eppure, noi esseri umani siamo privi dei lunghi canini affilati ci permettono ai carnivori di infilzare e lacerare le prede.

Insomma mangiavamo la carne con fatica, e anche grazie all’apporto del fuoco che ammorbidiva il cibo, ma chiunque abbia mangiato a lungo carne essiccata ha capito che i nostri denti non sono stati progettati per lacerare la carne: la bistecca al sangue si può mangiare una tantum.

Dunque cosa mangiavano i nostri antenati? Quello che passava il convento, verrebbe da dire. Se uno vuole ascoltare l’influencer carne centrico di turno nessuno glielo può impedire, ma se siamo attenti agli studi comparati e ai dati, allora dobbiamo concludere che i nostri antenati avevano una dieta molto variegata. Ce lo dicono le prove fossili, archeologiche ed etnografiche: non esiste un’unica dieta prescritta per noi dalla natura. 

I cibi che i nostri antenati mangiavano variavano moltissimo nel tempo e nello spazio, in (gran) parte sotto la spinta di quello che era disponibile via via che le stagioni cambiavano, il clima mutava e le popolazioni si diffondevano in nuovi ecosistemi. Forgiati in questo crogiolo di incertezze, abbiamo evoluto la capacità di sopravvivere e prosperare grazie a una varietà di alimenti impressionante. 

Gli attuali cacciatori-raccoglitori di tutto il mondo hanno diete che variano moltissimo nella proporzione di cibi di origine animale e vegetale e tutti loro sembrano godere di buona salute ed essere protetti da disturbi cardiaci, diabete e altre malattie comuni elle popolazioni industrializzate. 

Che dire? Mangiate di meno, provate varie diete, scegliete quella adatta a voi, considerato il nostro corpo e le nostre esigenze cambiamo molto per colpa o per merito del tempo.

Estratto da L’evoluzione della dieta umana e il ruolo frainteso della caccia, di Kate Wong, le Scienze . Settembre 2024.

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