Combattono la solitudine, di lei, in cambio di foie gras. Sono due, maschio e femmina.
Come al solito via Roma è bloccata e sulle note di Gennarino ‘O Siuoux apro lo smartphone – lo so non si fa, ma nel traffico di via Roma è come non essere alla guida – e mi ritrovo su Facebook. Sulle bacheche altrui campeggiano finti felici, sulla mia c’è lei, una vera infelice che non perde occasione per scrivere del suo malessere. Mi riprometto di non leggere più i suoi febbrili post, mi procurano disagio e tristezza, ma puntualmente ci ricasco. A fine anno la smania da resoconto non risparmia neanche lei. Il rammarico che esprime la dice lunga su una vita precedente sufficientemente felice, tanto da rendere inaccettabile la condizione attuale di persona di età adulta, sola, senza figli e con un’energica madre malata a carico, suo malgrado. Si aspettava un finale diverso, è chiaro, e spesso si interroga sul fatto di aver meritato di più, dando per certo che si, avrebbe meritato molto di più. A volte parla di uomini che ci sono stati ma nessuno è rimasto, altre volte parla di amiche invidiose della sua imbarazzante bellezza, molto più spesso parla di vini costosi e pranzi luculliani di cui ha goduto durante la sua carriera giornalistica, della quale è rimasta solo una pensione che le consente appena il sostentamento. In una botta di positività scrive che il suo cenone di Natale avrà poche portate ma non mancherà di foie gras e camembert, comprati in quantità sufficienti da dividerne con sua madre, che però non saprà nemmeno cosa ha mangiato, e con Martina ed Andrea. Chi sono? I suoi gatti, ai quali ha dato nomi di umani perché le avrebbe fatto troppo schifo doverli chiamare Kiky e Lillo. La sera del 24 ci ho pensato a Martina ed Andrea a tavola con lei, e ho pensato anche che ci sarebbero rimasti per la loro opportunistica natura di gatti. Diverso sarebbe stato se Martina ed Andrea fossero stati dei cani, con i quali non esiste opportunismo ma un’opportunità, quella di mostrare amore e riceverne, anche se si è arrabbiati con la vita. Magari avrebbe anche lei scritto dei post di finta felicità. Ma lei non avrebbe mai scelto dei cani come compagni di solitudine. E io non dovrei provare disagio e tristezza di fronte al malessere altrui.








