Sono tanti i cibi che mi ricordano il passato, la fanciullezza, le braccia morbide di mia madre. Quando voglio rivivere la pace silenziosa che mi prendeva quando mamma mi preparava qualcosa di buono (era tutto buono il cibo di mamma), ce n’è uno che mi fa sempre tenerezza e che d’istinto balza alla memoria: pane e frittata. Un po’ unto, croccante ai bordi, caldo appena fatto, oppure avvolto nel tovagliolino e stagnola e mangiato ammaccato dopo ore. I morsi beati dati a gambe incrociate, coi polpacciotti sodi sotto la gonna. Il sapore unico di casa. Il tempo ritrovato con un morso.








