• Torna al Foglio.it
mercoledì 7 Ottobre 2026
  • Login
Agrifoglio
  • Editoriali
  • I Numeri
  • Innovazione
  • Lezioni Private
  • La madeleine
  • AgriCULTura
  • Non tutti sanno che
  • Storia virtuosa
  • Bestiario
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Editoriali
  • I Numeri
  • Innovazione
  • Lezioni Private
  • La madeleine
  • AgriCULTura
  • Non tutti sanno che
  • Storia virtuosa
  • Bestiario
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Agrifoglio
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home I Numeri

E allora…

da Antonio Pascale
07/04/2021
in I Numeri
prodotti ortofrutticoli

prodotti ortofrutticoli

Condivisi su FacebookCondividi su Twitter

Cosa è successo durante questo Annus horribilis? Frutta e verdura, come sono andate? Visto anche il cambiamento degli stili di vita imposto dall’emergenza sanitaria?  Ce lo spiegano i dati Ismea-Nielsen. Non è stato proprio un Annus mirabilis per il settore e tuttavia. Prima cosa la Covid 19 ha impattato sulle abitudini alimentari degli italiani: meno consumi fuori casa e più acquisti retail per i pasti entro le mura domestiche.

Dunque, nel 2020, si è registrato un incremento senza precedenti degli acquisti retail anche di prodotti ortofrutticoli, grazie anche alla filiera che dal punto di vista strutturale ha retto bene, per esempio i timori venuti fuori nella fase iniziale del primo lockdown, che parlavano di carenza di manodopera specializzata, ecco quelli sono venuti meno. Quindi, diciamo così, un’offerta costante nonostante alcune importanti produzioni siano state pesantemente limitate da problemi legati a un andamento climatico sfavorevole. È il caso, ad esempio, di arance e clementine che nella campagna 2019/2020 hanno registrato una produzione particolarmente scarsa e di pesche e nettarine, il cui livello produttivo nel 2020 è stato ridimensionato dalle gelate primaverili. In molti di questi casi il vuoto d’offerta registrato è stato colmato da un incremento delle importazioni.

Articoli suggeriti

Che fare con questo pazzo pazzo tempo

Sostenibilità agricola e redditività sono in contrasto?

Nel 2024, oltre 100.000 bambini sono morti di grave malnutrizione

Vediamo l’ortofrutta, nel 2020, si regista un aumento dei volumi acquistati: + 4% i freschi e +5,7% i trasformati. Disaggreghiamo questi dati? Dunque, tra i prodotti freschi, si registra il boom degli acquisti di patate (+15%) e ortaggi (+9%) ma anche le vendite di agrumi (+2,2%) e frutta a guscio (+5,7%). Di contro, hanno subito una battuta d’arresto gli acquisti di insalate e verdure di IV gamma e di frutta (-2,1%).

Del resto, se hai più tempo e stai a casa, più facilmente ti lavi l’insalata (vedi alla voce, forse non tutti sanno che…). Ancora: per i prodotti ortofrutticoli trasformati, le vendite sono aumentate, trainate dalle conserve di pomodoro (+10,6%) e dagli ortaggi surgelati (+8,3) ma sono andate bene anche le vendite di conserve vegetali e di frutta conservata, con la sola eccezione dei succhi di frutta il cui consumo domestico si è ridotto dell’1,2%. Anche qui, stesse motivazioni: le conserve di pomodoro sono alla base del piatto più diffuso in Italia e quindi si è mangiata più pasta perché c’era più tempo. Stessa storia per gli ortaggi surgelati. Se tutta la famiglia è a casa, a volte conviene attingere alla scorta, pur se è congelata. C’entrano anche le marmellate hanno aiutato a risolvere il problema della colazione e delle merende.

Meno bene gli scambi con l’estero che rallentano: -3,8%le importazioni e -5,4% le esportazioni. La pandemia ha sicuramente avuto un effetto sulla riduzione degli scambi, in particolare per le importazioni di quei prodotti maggiormente legati al consumo extra domestico come fragole (-9%), ananas (-17%) e lime (-8%). Ma la contrazione dei quantitativi importati è imputabile anche alla maggiore disponibilità di prodotto nazionale, come ad esempio nel caso di uve (-15% l’import), limoni (-18%), patate (-7%), pomodori (-15%), zucchine (-20%), peperoni (-18%), cetrioli (-14%), insalate (-14%), cipolle (-21%) e carote (-24%). Analogamente, la contrazione delle esportazioni di alcuni prodotti è essenzialmente riconducibile alla minore produzione nazionale. Comunque, questi dati forniscono un interessantissimo caso di studio e sono spiegati e raccontati molto bene dal quarto rapporto sulla domanda e offerta dei prodotti alimentari nel periodo di contenimento del virus, a cura di ISMEA.

http://www.ismeamercati.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/11273

Precedente

Ah, la verdura, gli ortaggi e la frutta, mi raccomando!

Prossimo

Intervista a Stefano Carducci, Responsabile della Vegetable Business Unit Syngenta Italia.

Hai letto anche questi?

La ricerca fatta sulle piante nello spazio darà più spazio alle piante sulla terra.
I Numeri

Che fare con questo pazzo pazzo tempo

15/06/2026
Il potenziamento umano, il nuovo desiderio che corre veloce
I Numeri

Sostenibilità agricola e redditività sono in contrasto?

18/05/2026
Nel 2024, oltre 100.000 bambini sono morti di grave malnutrizione
I Numeri

Nel 2024, oltre 100.000 bambini sono morti di grave malnutrizione

31/03/2026
Prossimo
pomodoro

Intervista a Stefano Carducci, Responsabile della Vegetable Business Unit Syngenta Italia.

Newsletter

Iscriviti alla Newsletter di Agrifoglio: due volte al mese Antonio Pascale racconta i nuovi terreni dell'innovazione italiana attraverso i volti, le storie e le frontiere dell'agricoltura.

Maxi truffa bio
Miglior Articolo

Maxi truffa bio

da Redazione
Ottobre 5, 2026
0

Tutti noi che amiamo l’agricoltura del futuro, quella che usando meno input e sperimentando nuove tecniche, sia di coltivazione sia...

Leggi tuttoDetails
 La comunità Agrifood 5.0, raccontata da Alex Giordano
Editoriali

Cose che si possono fare

da Antonio Pascale
Settembre 30, 2026
0

Siete sicuramente al corrente delle New Genomic Techniques (NGT) che in Italia (anche per non spaventare tanto l’opinione pubblica) sono state ribattezzate in ...

Leggi tuttoDetails
Gli agrumi: vengo da lontano andrò lontano, nonostante le difficoltà (raccontato grazie alla voce del professore Giuseppe Barbera)
Come Funziona

Cosa stanno facendo di bello al CREA

da Redazione
Settembre 29, 2026
0

Al Crea è partito il progetto TEA4IT articolato in quattro aree principali: TEA4IT-SOL dedicato a pomodoro e melanzana, TEA4IT-CER per cereali come riso,...

Leggi tuttoDetails
Gli schiavi che lavorano per le nostre eccellenze
Forse non tutti sanno che

L’agricoltura italiana ovvero della frammentazione

da Redazione
Settembre 25, 2026
0

Il rapporto Real Mutua sullo stato dell’agricoltura italiana 2026 sottolinea che l’agricoltura italiana è costituita da 676 mila imprese, metà...

Leggi tuttoDetails
Agrifoglio

© 2024 Agrifoglio.ilfoglio.it è stato realizzato da EditoreInformato

Informazioni

  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy Policy
  • Termini di utilizzo

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Editoriali
  • I Numeri
  • Innovazione
  • Lezioni Private
  • La madeleine
  • AgriCULTura
  • Non tutti sanno che
  • Storia virtuosa
  • Bestiario

© 2024 Agrifoglio.ilfoglio.it è stato realizzato da EditoreInformato

Questo sito web usa alcuni cookie per rendere la tua esperienza di navigazione migliore. Privacy and Cookie Policy.