• Torna al Foglio.it
martedì 6 Ottobre 2026
  • Login
Agrifoglio
  • Editoriali
  • I Numeri
  • Innovazione
  • Lezioni Private
  • La madeleine
  • AgriCULTura
  • Non tutti sanno che
  • Storia virtuosa
  • Bestiario
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Editoriali
  • I Numeri
  • Innovazione
  • Lezioni Private
  • La madeleine
  • AgriCULTura
  • Non tutti sanno che
  • Storia virtuosa
  • Bestiario
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Agrifoglio
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home I Numeri

Smontiamo un prodotto

da Redazione
04/11/2022
in I Numeri
Condivisi su FacebookCondividi su Twitter

Articoli suggeriti

Che fare con questo pazzo pazzo tempo

Sostenibilità agricola e redditività sono in contrasto?

Nel 2024, oltre 100.000 bambini sono morti di grave malnutrizione

Roberto Brazzale fondatore della Brazzale S.p.a ragiona spesso sul concetto di made in Italy. Non esiste, sostiene. Primo perché non esiste in purezza, appunto, siamo soggetti a una ragnatela, per cui anche un piccolo artigiano che lavora con le sue mani la pelle magari ricavata da una vacca uccisa a pochi chilometri di distanza, e dunque crede o cerca di gestire la propria sovranità,  poi basta che arriva al lavoro in Golf e finisce la purezza del made in Italy: “oggi si definisce made in Italy un formaggio Dop, fatto a Brescia ma con latte proveniente da vacche acquistate a suo tempo in Baviera, nutrite con soia brasiliana, mais americano ed erba medica  disidrata spagnola. Manze inseminata con seme di toro Canadese, munte in sale di mungitura con tecnologia tedesca e curate da bravi bergamini pakistani o albanesi. Latte poi trasportato da autista bosniaco, cagliato da un casaro moldavo, poi conservato in un magazzino da un bangladese, il tutto poi ottenuto su un podere concimato con concimi canadesi o tedeschi, distribuito con macchine americane che a loro volte sono il risultato di assemblaggi di pezzi diversi”. Insomma, siccome i cicli produttivi si sono espansi come una fisarmonica, pensare di affidarsi solo alle note italiane significa (per mancanza di materie prime) condannare il made in Italy al collasso: facciamo in modo, dunque, che l’idea di sovranità, filiera corta, sostenibilità, qualità, non ci facciano mai perdere la dote dell’empatia, il gusto del cibo e la cultura che ci lega ad altre persone con diversa cultura ma con la stessa voglia di partecipare al mondo, nonché di migliorarlo.

Precedente

Ma per la precisione, sovrani in cosa?

Prossimo

Ma a proposito di cibo: le pere italiane?

Hai letto anche questi?

La ricerca fatta sulle piante nello spazio darà più spazio alle piante sulla terra.
I Numeri

Che fare con questo pazzo pazzo tempo

15/06/2026
Il potenziamento umano, il nuovo desiderio che corre veloce
I Numeri

Sostenibilità agricola e redditività sono in contrasto?

18/05/2026
Nel 2024, oltre 100.000 bambini sono morti di grave malnutrizione
I Numeri

Nel 2024, oltre 100.000 bambini sono morti di grave malnutrizione

31/03/2026
Prossimo
Ma a proposito di cibo: le pere italiane?

Ma a proposito di cibo: le pere italiane?

Newsletter

Iscriviti alla Newsletter di Agrifoglio: due volte al mese Antonio Pascale racconta i nuovi terreni dell'innovazione italiana attraverso i volti, le storie e le frontiere dell'agricoltura.

Maxi truffa bio
Miglior Articolo

Maxi truffa bio

da Redazione
Ottobre 5, 2026
0

Tutti noi che amiamo l’agricoltura del futuro, quella che usando meno input e sperimentando nuove tecniche, sia di coltivazione sia...

Leggi tuttoDetails
 La comunità Agrifood 5.0, raccontata da Alex Giordano
Editoriali

Cose che si possono fare

da Antonio Pascale
Settembre 30, 2026
0

Siete sicuramente al corrente delle New Genomic Techniques (NGT) che in Italia (anche per non spaventare tanto l’opinione pubblica) sono state ribattezzate in ...

Leggi tuttoDetails
Gli agrumi: vengo da lontano andrò lontano, nonostante le difficoltà (raccontato grazie alla voce del professore Giuseppe Barbera)
Come Funziona

Cosa stanno facendo di bello al CREA

da Redazione
Settembre 29, 2026
0

Al Crea è partito il progetto TEA4IT articolato in quattro aree principali: TEA4IT-SOL dedicato a pomodoro e melanzana, TEA4IT-CER per cereali come riso,...

Leggi tuttoDetails
Gli schiavi che lavorano per le nostre eccellenze
Forse non tutti sanno che

L’agricoltura italiana ovvero della frammentazione

da Redazione
Settembre 25, 2026
0

Il rapporto Real Mutua sullo stato dell’agricoltura italiana 2026 sottolinea che l’agricoltura italiana è costituita da 676 mila imprese, metà...

Leggi tuttoDetails
Agrifoglio

© 2024 Agrifoglio.ilfoglio.it è stato realizzato da EditoreInformato

Informazioni

  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy Policy
  • Termini di utilizzo

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Editoriali
  • I Numeri
  • Innovazione
  • Lezioni Private
  • La madeleine
  • AgriCULTura
  • Non tutti sanno che
  • Storia virtuosa
  • Bestiario

© 2024 Agrifoglio.ilfoglio.it è stato realizzato da EditoreInformato

Questo sito web usa alcuni cookie per rendere la tua esperienza di navigazione migliore. Privacy and Cookie Policy.