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Home Bestiario sentimentale

Non tutte le galline hanno l’istinto materno, Silvia Veroli – Giornalista

da Redazione
19/12/2024
in Bestiario sentimentale
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Non tutte  le galline hanno l’istinto materno: se decidono di covare le uova fecondate si fanno venire una febbre che dura fino alla schiusa. In ogni modo  le nostre non covavano e un paio erano già state fatte fuori dalla volpe. Allora Alice, mia figlia, decisa a combattere l’inverno demografico nel pollaio, ha costruito un’incubatrice. Una scatola munita di parete di plexiglass e  lampada con timer è stata collocata in mezzo al salotto di casa: dentro  sei uova  sottratte dalle nostre salvatrici, senza sapere se fossero fecondate o meno, contrassegnate con un pennarello, girate a intervalli di tempo regolari, per assicurare la giusta esposizione alla luce e al calore artificiali. Nessuno credeva davvero che sarebbe nato qualcosa  in salotto e invece una mattina , dentro la scatola, abbiamo trovato un pulcino, nero.  E’ scoppiata un’ilarità incredula, un corri a vedere, occhi a mezz’asta pieni di sonno, capelli per aria e pigiami, come quando ti svegli che fuori ha nevicato. Il mistero di quel che accade nottetempo. Pochi minuti di festa  e  un uovo accanto ai cocci del primo si è messo a ballare. E Bakunin,  così era stato subito battezzato, si è messo di impegno e di istinto a fare l’ostetrico e beccare la crepa sul guscio del  suo gemello.  Becca e spingi, e crack, eccotene un altro. Giallo, stavolta,  quasi albino. Zippato. Si è srotolato come uno yogi che fa stretching, bagnato come un pulcino deve essere.  Apollo era un nome troppo scemo, gli è stato imposto quello di Febo.  Dopo un mese e mezzo si è capito che erano galli, tutti e due. Troppi a cantare dentro una casa di città:  hanno raggiunto la famiglia in campagna.

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