Non si può dire con precisione come succede. Se il cielo è clemente, l’aria fresca, il tempo disponibile, preparo un caffè, prendo il quaderno, la matita e mi sposto sul balcone. Mi sistemo: faccio posto sulla sedia accanto e dico: «Vieni vieni», tutto d’un fiato senza punteggiatura.
Comincio a scrivere, metto in ordine i pensieri, riannodo le questioni, immagino situazioni. Mentre ciò accade la testolina compare sul balcone, ha una macchia arancione carota al centro, tra le orecchie, un po’ più spostata sulla sinistra. Alza gli occhi al sole, li stringe, sembra un pupazzo. Poi sbadiglia, l’inizio di ogni gesto, il preambolo a ogni nuova avventura.
Dico: «Ciao».
Forse miagola, non è detto. Molto più probabilmente mi guarda. Io torno al foglio, mi pongo qualche problema: come sistemare una frase, far funzionare un dialogo, immaginare uno sviluppo. Dare un senso a quell’attività, insomma. Con gesti quasi violenti cancello pagine, pagine, poi le guardo soddisfatto; anche se espunto, è comunque lavoro fatto.
Il suo naso si allarga e stringe, ruota su sé stesso, orienta la testa. Sotto di me è in corso un’ispezione: gli angoli sondati in cerca d’insetti, una serissima perlustrazione alla pianta di basilico, un balzo, piccolo, tra i gerani. Il suo balcone è terreno di storie.
Dico: «Cosa c’è?».
Lei mi guarda, ha il muso grigio. Non miagola, chiude gli occhi. Guarda di nuovo i gerani.
Poi guarda me.
Alla fine si avvicina al tavolino. Sale sulla sedia. Dalla sedia vede oltre il balcone, le case vicine, le ombre dietro le finestre delle case vicine. Tanto mondo fuori.
Poi guarda me di nuovo.
La matita la incuriosisce, suppongo ancor di più l’odore di grafite. Sale sul tavolo, la annusa, prova a morderla. Lungo la matita ci sono già segni di altri morsi. Tentativi passati.
Il gioco l’annoia subito. Torna a sedersi.
«Non ti piace?», dico.
Lei scompare, non la vedo, ormai arrotolata sulla sedia. Già dorme.
Impugno di nuovo la matita, leggo le ultime parole scritte, litigo un po’ con la mia grafia, infine mi viene un’idea. Non so proprio dire con precisione come succede.








