Purtroppo ci risiamo. Dopo anni di campagne allarmistiche, scientificamente infondate, eravamo un po’ più contenti perché le nuove tecniche di genomica, chiamate TEA (un acronimo più rassicurante rispetto a OGM), sembravano ben accettate dalla pubblica opinione nonché dalle associazioni di consumatori. Le TEA del resto promettono bene, sono un pilastro della sostenibilità (ma lo sono anche molti degli strumenti usati dall’ingegneria genetica) e invece arieccoci: contro le Nuove Tecniche Genomiche (TEA) stanno circolando campagne di sensibilizzazione promosse da associazioni legate all’agricoltura biologica e biodinamica. Il messaggio che emerge è più o meno questo: i “nuovi OGM” starebbero per entrare nei nostri piatti senza che i consumatori ne siano informati, e bisognerebbe fermarli prima che sia troppo tardi. Allora, nel tentativo di evitare quello che è successo negli ultimi 25 anni con i poveri OGM, creduti da tutti uno strumento demoniaco, quando invece garantivano prodotti nuovi, più saporiti e più resistenti a vari stress, sia biotici che abiotici, quindi più sostenibili, insomma nel tentativo che la solita tiritera antiscientifica si manifesti nuovamente, con gravi danni per tutti, in questo numero offriamo una bel vademecum di Fabio de Bunker, un giovane divulgatore che si sta distinguendo per l’approccio: massima chiarezza unita a massimo rispetto per le fonti scientifiche. Qui racconta cosa sono davvero le TEA. Nel suo articolo – nella speranza di non ricadere del baratro della disinformazione_ sottolineiamo un passaggio. Alla domanda le Tea sono pericolose Fabio de Bunker risponde così: secondo l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), nel suo parere scientifico del luglio 2024, molte delle modificazioni genetiche caratteristiche delle NGT1 sono indistinguibili da mutazioni che possono verificarsi spontaneamente o da quelle ottenute con tecniche di mutagenesi utilizzate da decenni nel miglioramento genetico. Non ci sono elementi che suggeriscano rischi intrinsecamente diversi rispetto alle varietà ottenute con metodi convenzionali.
https://fabiodebunker.substack.com/p/nuovi-ogm-o-vecchie-paure-la-scienza







