L’agronomo Francesco Marino sul sito Agrariansciences.com ci spiega cos’era la decima ecclesiastica, cioè quell’imposta che richiedeva il pagamento del 10% sui raccolti agricoli. Questo obolo fa da sfondo anche nella canzone Ho visto un re (1966), di Janancci e Dario Fo, dove un contadino spiega come tutti i potenti, non appena vengono toccati i loro interessi e le loro proprietà, anche in misura minima, piangono, mentre i contadini, anche quando vengono deprivati di beni essenziali, devono ridere perché il loro piangere «fa male al re, fa male al ricco e al cardinale, diventan tristi se noi piangiam”. La decima ha fatto piangere molti contadini e arricchito potenti, difatti è stata una delle principali forme di tassazione che ha interessato i contadini italiani per secoli. Sebbene originariamente concepita come un atto di fede, la decima si trasformò nel tempo in uno strumento di sfruttamento che gravò pesantemente sulle popolazioni rurali. La sua applicazione in Italia, legata al sistema del latifondo e alle disuguaglianze economiche e sociali dell’epoca, consolidò il potere delle classi dominanti. Quando finalmente le riforme politiche e fiscali del XIX secolo hanno abolito questa imposta, le già disparità agrarie hanno continuarono a radicarsi nel sistema economico italiano, prolungando l’oppressione economica nelle aree rurali.
https://www.agrariansciences.it/2025/12/la-decima-ecclesiastica-e-lo.html







