Con queste premesse meglio non invitare nessuno a cena, nel senso del programma Indovina chi viene a cena, condotto da Sabrina Giannini (quest’anno, giusto per alimentare l’allarmismo, in associazione dell’epidemiologo e nutrizionista Franco Berrino). Possibile infatti che ancora si parli di semi sterili? Di contadini partigiani? Va bene che Mendel all’inizio nessuno lo capì e che si è dovuto aspettare i primi del Novecento affinché il suo lavoro fosse scoperto e portato avanti, ma la buonanima di Gregorio si dovrebbe studiare alle medie, possibile che ancora oggi si ignorino in modo così palese alcune leggi della genetica? Fa piacere che la SIGA, la Società Italiana di Genetica Agraria , subito dopo la trasmissione (a firma di vari ricercatrici e ricercatori) abbia scritto un bell’articolo, sintetico o quanto chiaro, per spiegare cosa c’era di sbagliato nelle tesi del programma dedicato ai Contadini partigiani. Poi c’è da discutere come fare a contrastare una corazzata televisiva con piccole barche da paranza. Forse le università di Agraria dovranno dotarsi di buoni dipartimenti di comunicazione per (simbolicamente) costruire una parco navale e una strategia degna dell’ammiraglio Nelson, anche noi abbiamo bisogno di una Trafalgar a cui ispirarci.







